Franzoni e Molteni brillano: la giovane Italia vola sempre più in alto

Pubblicato il:

Ha ragione Lorenzo Galli, il coach azzurro referente della Coppa Europa di velocità. «Franzoni è un gioiello, ha qualche cosa in più degli altri. E’ da preservare. Molteni è la dimostrazione che impegno, determinazione, metodicità nel lavoro pagano sempre. Con percorsi diversi, con caratteristiche tuttavia differenti, sono i primi due del superG di Coppa Europa di Saalbach…che giornata». Una doppietta sensazionale, quest’anno l’Austria e la Svizzera della velocità non dominano più come era consuetudine negli anni passati il circuito continentale.

Ecco Giovanni Franzoni: «Mi sono riconfermato in superG, molto bene direi. L’anno scorso ho fatto fatica su questa pista e nonostante qualche errore nella prima parte, sono riuscito a pennellare il finale dove ho recuperato e conquistato questo successo. Questa regolarità conforta, ora la Coppa Europa prosegue e sarebbe bello tenere questo passo». Vincente il bresciano di Manerba del Garda classe 2001, che addirittura è ancora in categoria junior. Vincente ma anche umile, una caratteristica fondamentale che, se miscelata con il talento, può portare lontano, lontanissimo. Anche a Saalbach Franzoni ha dimostrato la giusta freddezza, ha colpito quando doveva colpire, è stato nettamente il più solido nel finale dove c’era da mettere in campo la tecnica.

E ottima anche la prestazione di Nicolò Molteni, fermato dal Covid appena prima di Kirzbuehel e in pista invece per la Coppa Europa. Il comasco di Cabiate classe 1998 sta crescendo gara dopo gara. «Un podio che conferma continuità assoluta, una stagione sicuramente positiva. Dopo i risultati della discesa, cercavo conferme anche in questa disciplina e sono arrivate. Ogni anno metto un pezzetto in più, questa è la strada giusta», fa sapere Molte. Il futuro finalmente della velocità sembra più roseo. Dopo anni difficili, dove le seconde linee non riuscivano a mettersi in mostra, ecco risultati davvero incoraggianti sotto il cappello della direzione tecnica di Max Carca. Ed è un’opera di squadra con Guglielmo Bosca (15° sulla Streif) e Pietro Zazzi, che stanno lasciando il segno anche nella massima serie. E poi c’è quel  Matteo Franzoso, vincente a Zinal in Coppa Europa. 

Ultime notizie

La gondola 33 di Kitzbühel è di Giovanni Franzoni

Cinque mesi dopo l'impresa, Giovanni Franzoni è tornato a Kitzbühel. Non con gli sci...

Svelati gli emblemi dei Giochi Olimpici e Paralimpici “Alpes 2030”

Dalle emozioni di Milano Cortina 2026 all’attesa per le Alpi 2030. Il testimone passa...

L’Alto Adige premia Karl Mussner: è lui l’allenatore dell’anno

Karl Mussner è l’allenatore dell’anno di Fisi Alto Adige. Il Comitato regionale ha accolto...

Sofia Goggia è tornata sulla neve al Passo dello Stelvio

Sofia Goggia è tornata sulla neve, scegliendo le piste del Passo dello Stelvio per...

Altro dal mondo neve

Si ritira anche Monica Zanoner: «Ci ho provato un’ultima volta»

Carlotta De Leonardis prima, Giulia Albano poi. Ora la volta di Monica Zanoner. Un’altra...

Saluta anche Giulia Albano: «Uno sport capace di formarmi»

Un’altra velocista italiana ha deciso di chiudere la carriera e di cambiare vita. Pochi...

Si ritira Carlotta De Leonardis

Un podio sfiorato a Sarentino il 2 febbraio 2026, un quarto posto nel superG...