Feuz vola sulla Streif di Kitzbühel. Paris 7°, Innerhofer 9° (e non sicuro per la Cina)

La Streif che vogliamo, lo spettacolo che amiamo. Niente partenze abbassate, niente mutilazioni. La Mausefalle è un salto di almeno 40 metri che ti catapulta nel vuoto e nella nebbia, la Steilang una lastra ghiacciatissima da pennellare lottando contro la forza centrifuga, la Stradina un budello dove devi essere morbido e far correre lo sci con leggerezza estrema, lo spettacolare salto dell’Hausberg, la Traversa che ti fa sbattere le ginocchia al petto talmente è mossa ed ondulata. E’ vero, manca il grande pubblico per questa maledetta pandemia, ma la Streif di Kitzbühel non tradisce mai le attese.

Beat Feuz sulla Streif ©Agence Zoom

Ed oggi a dominarla, mangiarla, divorarla è Beat Feuz. Questo svizzero dalla stazza tondeggiante firma la discesa più gloriosa del circuito di Coppa del Mondo e mette le mani avanti per il titolo olimpico. Non è stato regolarissimo Feuz questa stagione, ma vincere Kitz alla vigilia della discesa cinese vuol dire tantissimo. Un altro che ha classe e coraggio da vendere è Marco Odermatt: lo svizzero che ha le mani sulla Coppa del Mondo overall, completa la festa rossocrociata. Odermatt è competitivo in tre discipline: a Pechino è pronto per fare incetta di medaglie. Feuz e Oderrmatt sono separati di solo 21 centesimi. Hanno fatto la differenza i due, infatti il terzo è a 9 decimi: stiamo parlando dell’ austriaco Daniel Hemetsberger partito per primo.

Dominik Paris ©Agence Zoom

16° MARSAGLIA, 26° ZAZZI, 28° BOSCA – Per 4 centesimi perde il podio un altro big, ossia l’austriaco Matthias Mayer. A 1.17 c’è nonno Johan Clarey, ottimo secondo venerdì: il quarantunenne francese sbaglia nella parte alta, recupera, ma compromette il podio. Tuttavia un’altra prestazione di valore. Sesto a 1.23 c’è il vincitore di venerdì, il solido norvegese Aleksander Aamodt Kilde. Ci aspettavamo di più dallo scandinavo, come anche dal nostro Dominik Paris. Il fuoriclasse della Val d’Ultimo è 7°. Una buona gara? Si, ma Domme che ha vinto sulle nevi tirolesi tre discese e un superG, fa festa solo sul podio. La croce di essere un fuoriclasse insomma. Sembra più rigido, meno sicuro, non brillante come al solito: non è a suo agio sulle sollecitazioni della Streif. Non è al top, ora mettere a posto qualche pezzo e guardare all’appuntamento cinese. Lo svizzero Niels Hintermann è 8°. E Christof Innerhofer? Parte a tutta, deciso, votato all’attacco già dalla Mausfalle. Poi, ahimè, lascia decimi importanti sulla stradina, non riesce a partare fuori così la velocità idonea per primeggiare. Termina 9°. Bene, ma non benissimo. E sopratutto, sarà convocato per le Olimpiadi? E ‘in lizza con Tommaso Sala che ha un sesto posto in slalom ieri e con Mattia Casse, che ha due top ten, ed oggi è fuori dai trenta. Matteo Marsaglia 16° a 2.15: benino, ma ancora non veloce sulla Stradina. Lui però in Cina volerà di sicuro grazie ad un quarto e un decimo posto. Guglielmo Bosca, venerdì 15° con il miglior risultato in Coppa del Mondo, ancora a punti: termina in 28a piazza. E un altro applauso va a Pietro Zazzi: parte con il numero 50, entra in top trenta ancora, fa un altro passo avanti staccando il 26° tempo. Gugu e Pepe, avanti così.

GUARDA LA CLASSIFICA DELLA DISCESA DI KITZ 

Christof Innenhofer ©Agence Zoom

 

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