Edoardo Saracco, il 2003 più forte al mondo

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Poche parole, tanti fatti. Uno serio, apparentemente schivo, una passione immensa per lo sci. Ecco Edoardo Saracco, cuneese di Limone Piemonte, classe 2003. Ha terminato il primo anno di categoria Aspiranti mettendosi davvero in mostra. Si era ripetutamente inserito in primissimo piano nelle categorie Children, facendo man bassa di titoli nazionali ed internazionali. Ma la scommessa vera, il banco di prova era proprio questo inverno agonistico. La categoria Giovani è sempre stata per tutti un salto davvero complicato, lo scalino per eccellenza. Quanti sono riusciti a tenere l’intensità e i risultati della categoria Allievi al momento di affacciarsi nel quinquennio juniores? Passaggio complicato per tutti quello nello sci che conta davvero. Il limonese invece si è trovato subito a proprio agio: dai primi confronti sono arrivate vittorie e podi di categoria nel Gran Premio Italia Giovani e poi quella fantastica medaglia di bronzo agli YOG di Losanna fra le porte strette dello slalom.

Saracco con il tricolore dopo il bronzo a Losanna

MIGLIOR PUNTEGGIATO IN SL E GS DEL 2003 – E a livello internazionale Saracco primeggia anche a livello di punteggio: con i 44.65 punti Fis in slalom e i 49.98 in gigante, è il 2003 meglio piazzato al mondo. Grazie ad una stagione in questo modo, nonostante l’interruzione forzata per il Covid-19, la federazione italiana sport invernali lo ha celermente inserito nel progetto degli Osservati Fisi. Tesserato Equipe Limone, è un punto fermo del Comitato Alpi Occidentali. Afferma Maro Gullino, il tecnico della realtà regionale: «Un stagione estremamente positiva, la dimostrazione che dal punto di vista tecnico è cresciuto, è sempre più solido e ha ancora margine. Ha iniziato subito a mettersi in mostra da fine novembre ai primi appuntamenti e poi ha colto una medaglia davvero eccezionale a Losanna. In slalom ha fatto vedere cose egrege, come sulla pista di Gressoney al GPI tanto per fare un esempio di pendii esigenti. Ha saltato alcune gare del Gran Premio Italia per alcune concomitanze e poi è stato fermo qualche giorno per ricaricare le batterie dal momento che la sua stagione al primo anno di categoria è stata davvero impegnativa. Il ragazzo sta crescendo anche fisicamente, lo aspettiamo sempre più protagonista».

Edoardo Saracco ©OIS/IOC

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