Gruppi flessibili al Lancia: obiettivo stimolare la crescita

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Storia e tradizione. Lo sci club Lancia è un punto di riferimento per i cittadini che scelgono di sciare nella Conca di Bardonecchia. Quasi 80 anni di attività per una società nata come dopolavoro per i dipendenti dell’omonima azienda. 

Un club che anno dopo anno ha mantenuto intatti i propri valori e ancora oggi apre le porte sia agli agonisti che tentano di scalare il vertice e provare a imitare Anita Gulli (ex slalomista azzurra di Coppa del Mondo), sia a chi non ha particolari ambizioni di vincere. L’importante è fare sport, vivere uno stile di vita sano, divertirsi in un gruppo. 

«Si lavora per livelli e per obiettivi, più che in gruppi rigidi – racconta Vittorio Picco, allenatore responsabile della categoria Children – Può capitare che un atleta inizi subito l’allenamento tra i pali e poi torni a svolgere esercizi in campo libero, a seconda del momento e del suo percorso di crescita tecnica». 

Vittorio Picco, responsabile Children

Il gruppo è piuttosto numeroso, sono circa 40 gli atleti che vengono seguiti da cinque-sei allenatori. «Che mantengono un confronto costante tra di loro, continuando a scambiarsi idee e metodologia di lavoro – aggiunge – Massima flessibilità, con tecnici che possono anche staccarsi per seguire da vicino atleti che intraprendono un percorso differente». 

Perché al Lancia non è raro osservare Ragazzi e Allievi che si allenano con i Giovani oppure Pulcini che lavorano già con i Children. Quelli un po’ più avanti, che vanno veloce, vengono talvolta spostati per allenamenti specifici, per poi comunque sciare anche con i coetanei.

«Questa impostazione permette anche ai ragazzi del primo anno di crescere più rapidamente, affiancandoli agli atleti più grandi – aggiunge Picco – Lo stesso vale per alcuni Cuccioli particolarmente promettenti, che vengono talvolta inseriti nei gruppi superiori per stimolarne lo sviluppo». 

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