Come sarà la prossima Coppa del Mondo?

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Si salva il superG, parallelo messo un po’ a margine, una nuova concezione della combinata, poi più Stati Uniti e niente Cina.
Questo un po’ quello che emerge dalla bozza del calendario di Coppa del Mondo 2022-2023 che verrà ratificato solo a maggio nel congresso di Milano. Da prendere appunto come tale perché tanti sono i punti da chiarire.

Le certezze. L’opening il 22 e 23 ottobre con i giganti di Sölden, debutta quello della velocità a Zermatt-Cervinia (il 29 e 30 ottobre le gare maschile, il 5 e 6 novembre quelle femminili). Le finali sono previste ad Andorra dal 13 marzo. E sarà l’anno dei Mondiali, quelli di Courchevel-Méribel, da 6 ale 19 febbraio. 

In questo pre-calendario ci sono 13 discese, 8 superG, 10 slalom gigante e 10 slalom, rimane un solo parallelo, quello di Lech, non sono previste gare sulle piste olimpiche cinesi, mentre il circuito maschile dovrebbe tornare negli Stati Uniti anche tra fine febbraio e inizio marzo con le tappe di Tahoe e Aspen. Resta, nonostante le difficoltà dell’ultimo inverno, la tappa di Zagabria, le discese di Kvitfjell sarebbero al femminile.
Le tappe italiane di Coppa: a dicembre Val Gardena, Alta Badia, Madonna di Campiglio e Bormio, ma è prevista anche Sestriere con gigante e slalom femminile. In più Cortina e Kronplatz. E sarà un gennaio di fuoco per il circuito femminile con ben 14 gare previste… 

Scompare la combinata alpina, almeno intesa quella velocità e slalom, ma il progetto è quello di cinque kombi sia di velocità che di discipline tecniche. In sostanza, somma dei tempi di discesa e superG, somma dei tempi di slalom e gigante. Le speed sarebbero a Kitzbühel, Wengen e Val Gardena per gli uomini, a St.Anton, St.Moritz e Cortina d’Ampezzo per le donne, le technik a Val d’Isére, Alta Badia/Madonna di Campiglio e Adelboden al maschile, Semmering, Killington e Sestriere al femminile. E dunque tantissimi punti in palio per la generale.

Sulle kombi, ma anche sullo stesso calendario, le discussioni e le perplessità non mancano: vedremo a fine maggio quali saranno le decisioni finali della Fis.

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