ÅRE LIVE – Kristoffersen brucia Hirscher e Pinturault. Italiani ancora fuori dai giochi

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Aspetti Marcel Hirscher, dopo la prima probabilmente aspetti Alexis Pinturault. E invece chi ti arriva a vincere il Mondiale di gigante di Åre? Ecco il piccolo funambolo vichingo: ecco Henrik Kristoffersen mettersi al collo la medaglia d’oro. Il norvegese risale dalla terza posizione e vince alla grande pennellando sulla Olympia una seconda frazione da incorniciare. Una stagione difficile per il piccolo scandinavo, dal momento che faceva davvero fatica a battere il suo rivale di sempre, sua maestà Hirscher. E invece lo brucia nel giorno più importante, quello del gigante iridato svedese. O meglio, in uno dei due giorni più importanti della stagione: domenica ci sarà la rivincita dell’austriaco? Vedremo, ma oggi i fari sono tutti per Henrik che non finisce di esultare e abbracciare il suo staff, dove fra l’altro nel ruolo di skiman è arrivato anche Marco Zambelli. E cosi Marcello nella notte svedese termina secondo a due decimi. Il francese Alexis Pinturault, in testa dopo la prima sessione, scivola al terzo posto a 42 centesimi. Podio regale comunque. i magnifici tre sono tornati a primeggiare: spettacolo. Legno a mezzo secondo dal podio per lo svizzero Loic Meillard, quindi quinto l’austriaco Marco Schwarz con lo stesso tempo dello sloveno Zan Kranjec. Settimo il norvegese Leif Kristian Haugen, ottavo il tedesco Alexander Schmid, nono l’austriaco Stefan Brennsteiner e a chiudere la top ten lo svizzero Marco Odermatt. 

Guarda la classifica del gigante mondiale 

POCHISSIMA ITALIALuca De Aliprandini debilitato da un virus, diciottesimo dopo la prima manche, cerca il tutto per tutto nella seconda sessione. Sbaglia il tentino e chiude attardato in ventesima piazza, tre posizioni davanti a Simon Maurberger. Manfred Moelgg non è partito nella seconda manche. Il ladino di Mareo, venticinquesimo, era reduce anch’egli dall’influenza e così ha preferito tornare celermente in albergo e puntare così tutto sullo slalom di domenica. Era deragliato nella prima manche invece Riccardo Tonetti: una fitta alla schiena lo ha fatto uscire dal pendio dopo sei porte. Disdetta. 

 

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