“Aloch” tirata a lucido per la Coppa Europa: sarà «uno slalom strepitoso» in Val di Fassa

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Sabato 20 dicembre sulla pista “Aloch” di Pozza di Fassa torna la Coppa Europa. Quello in Val di Fassa è ormai divenuto un appuntamento fisso: dal 2000 a oggi hanno vinto lo slalom o il gigante del circuito continentale nomi importanti come Kjetil Jansrud, Dave Ryding, Daniel Yule e Clement Noel.

Alla vigilia della Coppa Europa, Race era in pista e ha parlato con alcune delle persone che lavorano dietro le quinte per la realizzazione dell’evento fassano.

Il giorno prima della gara, sul tracciato vengono effettuati gli ultimi preparativi. Uno dei segreti della “Aloch”, come rivela il soccorritore della Ski Patrol Massimo Marchetti, è Franco “Boch” Brunel, lo storico gattista del pendio. Abita a Muncion, una frazione tra Pera di Fassa e il rifugio Gardeccia, e conosce la “Aloch” come le sue tasche.

Facile da raggiungere e riservata agli atleti di alto livello, la “Aloch” è stata lavorata da fine novembre, per renderla perfetta per le esigenze degli atleti di Coppa del Mondo, Coppa Europa e per i tanti giovani che vi si allenano. A inizio dicembre, per esempio, lo Sci Club Vesuvio ha scelto la “Aloch” per allenarsi e i 60/70 agonisti hanno garantito oltre 2.000 passaggi alla seggiovia della pista.

Massimo Marchetti sulla "Aloch" di Pozza di Fassa
Massimo Marchetti sulla “Aloch” di Pozza di Fassa

IL GRANDE SCI INTERNAZIONALE PASSA PER LA “ALOCH”

Nella mattinata di venerdì 19 dicembre erano impegnati sulla “Aloch” atleti dello Ski College Veneto Falcade, vari gruppi internazionali e da altre regioni italiane. Nelle prossime settimane, invece, sono attesi alcuni degli atleti più importanti al mondo, tra cui Lara Colturi, Sara Hector, Henrik Kristoffersen e altri slalomisti di Coppa del Mondo che preparano la gara sulla 3Tre.

Da qualche mese il direttore tecnico della “Aloch” è l’esperto coach di Predazzo Matteo Guadagnini, che ha supervisionato i lavori di barratura e preparazione del pendio. Varie caratteristiche rendono la “Aloch” la pista perfetta per allenarsi. Innanzitutto è comoda e al centro del mondo sciistico, dice Guadagnini: «Puoi parcheggiare nei pressi della pista e il pendio è perfetto, sia per slalom che per gigante. Hai anche una variante, le condizioni della neve sono sempre buone, insomma c’è tutto».

Negli scorsi giorni una parte del pendio, quella su sui si svolgerà la Coppa Europa, è stata barrata. Il lavoro è durato circa sei ore. Ora la “Aloch” è «quasi perfetta, la lisciamo un po’ così asciuga e domani è al top. Sarà uno slalom strepitoso» dice Guadagnini.

La flower ceremony in Val di Fassa, nel 2024 @ Ralf Brunel
La flower ceremony in Val di Fassa, nel 2024 @ Ralf Brunel

Ma il vero lavoro è stato fatto nelle settimane precedenti. «Abbiamo sparato la neve coi cannoni, poi l’abbiamo tirata lungo tutta la pista e l’abbiamo cingolata. L’abbiamo ghiacciata con gli idranti, il che ha permesso di creare un fondo duro, di ghiaccio che dura per tutta la stagione invernale. È una cosa che non si potrebbe fare in tante altre piste per turisti, ma la “Aloch” è riservata agli agonisti» continua Guadagnini.

In pista, Guadagnini è aiutato da tante persone. Tra queste, Lorenzo Cemin, presidente dello Ski Team Fassa, e Stefano Costazza, cugino di Chiara e allenatore dell’infortunata slovena Andreja Slokar. Costazza abita a Pozza di Fassa e ha contribuito al lavoro sulla “Aloch”. «È lui il vero drago della pista» dice sorridendo Guadagnini.

Albo d'oro e caratteristiche della "Aloch" di Pozza di Fassa
Albo d’oro e caratteristiche della “Aloch” di Pozza di Fassa

Grazie a Guadagnini la “Aloch” ha fatto «un altro passo in avanti. È un conoscitore enorme di questo sport e un appassionato che ha un modo molto sano di porsi con le persone» continua Massimo Marchetti. La sua stessa aggiunta, quella cioè di un soccorritore di una ditta privata di Moena, indica che la “Aloch” vuole fare sempre meglio: ancor più sicura e professionale, per essere il vero punto di riferimento per gli allenamenti di atleti di tutta Italia.

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