Se non è finita un’era, di certo è finita una bella avventura nel mondo dello sci alpino. Dopo 13 anni di attività, il Global Racing Ski Team chiuderà dopo le Finali di Kvitfjell/Hafjell e atleti di tutto il mondo si ritroveranno senza squadra. Alcuni di questi hanno già annunciato il ritiro: è il caso dell’australiano Harry Laidlaw.
Anche nella stagione 2025-2026, col Global Racing Ski Team hanno gareggiato atleti di Coppa del Mondo di prima fascia. Un esempio è il belga Sam Maes, due volte in top-10 in gigante in questa stagione. Altri sono stati dei pionieri per le loro nazioni: Tormis Laine, per esempio, è stato il primo a portare a casa punti di Coppa del Mondo per l’Estonia.
In una lunga intervista pubblicata su Ski Racing, il fondatore e allenatore del team Paul Epstein spiega di dover chiudere Global Racing perché «gli impegni amministrativi e organizzativi sono aumentati costantemente, sottraendo tempo ai miei doveri di allenatore e di padre. Questa non è più la strada giusta per me».

Negli anni, Global Racing – sostanzialmente un team privato, uno dei pochissimi ad un livello così alto – ha dato nuove speranze e possibilità al sogno di tanti atleti di nazioni piccole senza supporto federale o tagliati dalle varie squadre nazionali. È il caso degli italiani Hannes Zingerle e Simon Maurberger, da poco ritirato, per dire.
Stefano Baruffaldi: «Paul Epstein si è guadagnato il rispetto di tutti»
Un italiano che ha centrato i primi punti di Coppa del Mondo proprio con Global Racing è Stefano Baruffaldi. Parlando con Race, il lecchese classe 1992 ripercorre la sua esperienza con Global Racing: «Avrei smesso, ma scelsi di cambiare completamente rotta rispetto al programma tradizionale. Decisi di andare col Global Racing e furono i due anni più belli della mia carriera. Hanno una visione dello sci molto simile a quella che ho io e molto differente da quella che c’era nello sci italiano in quegli anni».

Baruffaldi si dice «davvero dispiaciuto che chiuda Global Racing. Nello sci servirebbero alcuni Paul Epstein in più. Era un’isola felice per gente come noi: atleti dati per sconfitti, spacciati, a cui Paul è riuscito a regalare una seconda carriera, un fine carriera coi fiocchi o un bellissimo ricordo».
Escluso dalle Fiamme Gialle, il Leone di Dervio andò a punti nel gigante di Coppa del Mondo di Santa Caterina del dicembre 2020. Con lui, centrarono la top-30 altri due atleti di Global Racing, l’austriaco Magnus Walch e il nederlandese Maarten Meiners, peraltro partenti con pettorali altissimi. «Tante federazioni, quel giorno, arrivarono a punti con meno atleti» ricorda oggi Baruffaldi.

Nonostante il poco budget, «Global Racing ha portato a casa tanti risultati», dice Baruffaldi
Secondo Baruffaldi, il Global Racing Ski Team era «un’isola per chi ci crede davvero, per chi crede nello sci e nello sport in modo diverso dagli altri. Per chi crede in un agonismo differente, ecco. È stato in grado di dare motivazione a delle persone dette finite dagli altri: che poi hanno dimostrato agli altri che finite non erano. Faccio l’esempio di un Grammel, che era fuori squadra e oggi arriva in top-10 in Coppa del Mondo».
È vero: il 27enne tedesco Anton Grammel, parte di Global Racing nella stagione 2021-2022, dal marzo 2025 a oggi ha centrato ben quattro top-10 in gigante.

Un sesto posto in Coppa del Mondo di Sam Maes (27enne belga, al Global Racing dalla stagione 2018-19) vale tantissimo, secondo Baruffaldi. «Non è la stessa cosa che un sesto posto di un austriaco, per dire, che ha un team dedicato da anni con mille allenatori, preparatori, eccetera. Anche per questo sono triste che chiuda Global Racing».
A suon di risultati e partendo dal nulla, garantisce Baruffaldi, «Paul Epstein si è guadagnato il rispetto di tutti. È un grandissimo lavoratore. Immaginati Paul 13 anni fa. Con un atleta di un team privato parte e si presenta a Saas-Fee o in Nuova Zelanda per barrare una pista. La preparazione di un atleta di Coppa del Mondo necessita di una grande organizzazione dietro, e lui dal nulla è riuscito a crearla. Pur non avendo un budget enorme come altre nazionali, Global Racing ha portato a casa tanti risultati: e questa cosa credo meriti un rispetto assoluto».





