Ligety sbanca il Rettenbach. Quarto un grande Nani

Pubblicato il:

Soelden Live – Fanara e Hirscher completano il podio. Undicesimo Eisath

Sul solito budello di ghiaccio del Rettenbach, il solito spettacolo. E
allora? Provate a indovinare il podio finale…Ted Ligety, sempre
superlativo con le sue pieghe al fulmicotone, che centra la vittoria
numero quattro nell’’opening tirolese, un francese, questa volta Thomas Fanara distanziato di solo 15 centesimi, e il leggendario Marcel Hirscher sul gradino più basso del podio, che perde una posizione nella seconda sessione. Del resto in gigante si lotta per il terzo posto, o forse anche per il quarto,
perché oltre a Ligety e Hirscher c’’è un plotone di transalpini che mette davvero paura a tutti.

OTTIMO ROBY NANI – Quarto a 1.90 Roberto Nani: al
livignasco non riesce il recupero verso il podio, ma questa piazza è il
suo miglior risultato in carriera. Questo quarto posto vuol dire tanto,
tantissimo. Una liberazione per Nani. Nelle ultime settimane lo abbiamo
visto un po’ abbacchiato, timoroso. Non era al massimo della condizione
negli allenamenti, ma uno stato più psichico che atletico. Aveva gli occhi
puntati addosso di tutti, per il fallimento dei punti FIS non fatti in
slalom nella trasferta australiana e neozelandese e per il cronometro nei
training ad Hinterux non esaltante, ma forse nessuno sapeva che con Corrado Castoldi e la sua ‘banda’ aveva lavorato in condizioni eccellenti in gigante, in
particolare a Coronet Peak (dove fra l’altro si è allenato anche un certo
Ligety). L’’urlo di Nani è una liberazione, sa di conferma, ha il gusto di
esser ancora lì a primeggiare. Il podio insomma non è lontano. Quinto
il francese Alexis Pinturault, sesti con il medesimo tempo il norvegese
Henrik Kristoffersen e l’’ottimo austriaco Roland Leitinger.

PROMOSSI EISATH, BORSOTTI,  BALLERIN E MOELGG –
Hanno pagato il piano finale forse più degli altri, ma comunque Florian Eisath, undicesimo, e Giovanni Borsotti, tredicesimo, dimostrano che non sono distanti dai primi della classe. Il poliziotto di ‘interesse nazionale’ Andrea Ballerin è ancora a
punti. Che bravo il trentino: lotta sulle placche tirolesi e chiude
diciannovesimo. Bravo, perché ha un margine considerevole. Manfred Moelgg chiude ventitreesimo. Partito oltre il 60 riesce a qualificarsi. Non molla
il ladino di Mareo, un guerriero davvero.

BLARDONE ANCORA LONTANISSIMO DAI PRIMI – L’’atleta del gruppo Coppa Europa Simon Maurberger, Riccardo Tonetti, Mattia Casse e l’’atleta d’intresse nazionale’ Massimiliano Blardone non si sono qualificati per la seconda sessione. Out Luca De Aliprandini al rientro dopo l’’infortunio. Una parola in piùper Blardone. L’’ossolano, dentro ancora nei ‘top 30’ grazie a un paio di gare sufficienti e a ritiri, non riesce ancora a qualificarsi. Anche da
convocato, non si è mai presentato con la squadra, nemmeno in Val Senales,
preferendo Saas Fee con il suo nuovo coach, Stefano Casalino. Un’’altra
prova incolore. 

Ultime notizie

Race Future Club, Boldrini: «Dobbiamo costruire atleti pensanti, non robot che eseguono solamente»

Condizioni davvero eccellenti oggi a Cortina d’Ampezzo in Faloria per la prima giornata sulla...

Dasty, il mondo giovanile di Rossignol e i ricordi più belli

Si chiama Danilo Astegiano, per tutti è Dasty. È l’uomo Rossignol sul campo, colui...

L’ultima gara è quella buona: Mia Tubini si qualifica al Race Future Club grazie al gigante del Memorial Fosson

La veronese classe 2010 Mia Tubini si è qualificata per il Race Future Club...

Race Future Club, Deflorian agli Allievi 2: «Si azzerra tutto, in bocca al lupo per una nuova vita agonistica»

Serata di ritrovo, saluti e prime indicazioni per il Race Future Club 2026. All'hotel...

Altro dal mondo neve

Infortunio al polso per Alexis Monney, già operato

Nel DNF nella prova di superG ai Campionati nazionali svizzeri, Alexis Monney è caduto...

Stefanie Fleckenstein è tornata, e dovremmo tifare per lei

A oltre dieci anni dal debutto in NorAm Cup, Stefanie Fleckenstein ha vinto la...

Tra podcast e varie iniziative, ultimamente Mikaela Shiffrin è ovunque: perfino in opere d’arte in Italia

Col gigante di Hajfell, terminato in undicesima posizione, Mikaela Shiffrin ha chiuso la stagione...