Testa e Tentori ci provano ancora (anche se a qualcuno dispiacerà)

Andrea e Michelangelo hanno deciso di gareggiare un altro anno

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Michealngelo Tentori e Andrea Testa

Non mollano, resistono, ruggiscono, sgomitano. Lottano ancora. Stiamo parlando di due dei migliori Senior del panorama nazionale: Andrea Testa e Michelangelo Tentori, entrambi classe 1991. Il primo comasco di Canzo, il secondo bergamasco. Dopo un inizio primavera di dubbi e perplessità, hanno deciso di provarci (almeno) un altro inverno. La sfida continua per questi due ragazzi etichettati come vecchi, dati oggigiorno per vinti ma con dentro una voglia straordinaria di mettersi in gioco. Una voglia nata, più che dall’orgoglio, dalla convinzione di poter essere ancora competitivi, dimostrare che a ventisei anni puoi lasciare ancora il segno anche se non sei in squadra nazionale o inquadrato in un gruppo sportivo militare. Tentori, tendenzialmente polivalente, è stato nel 2016 fra gli ‘atleti di interesse nazionale’. Qualche risultato significativo in Coppa Europa, nonostante erano altre le premesse dopo un anno sfavillante. Testa invece, sempre brillante al Gran Premio Italia Senior nella sua disciplina, lo slalom. A Pozza di Fassa in Coppa Europa nella seconda manche ha buttato al vento un risultato che avrebbe potuto farlo tenere in considerazione per le gare successive. Stagioni senza uno squillo particolare per entrambi, è vero, ma a conti fatti non ci sono atleti della categoria Giovani, i Canzio di turno a parte, a fare la differenza. Ma va così in Italia, da Senior sei considerato finito se non difendi i colori azzurri e forse, iniziamo a pensarlo, dai fastidio, ti metti di traverso, disturbi i giochetti delle convocazioni per soddisfare il Comitato regionale di turno.

BALUARDI – Invece i Senior sono una base importante dello sci, anche per l’alto livello intendiamoci (perchè di questo stiamo trattando), non solo come base di uno sport amatoriale che incredibilmente è l’unico con pochissimi trentenni che gareggiano. Ed è per queso che chi ama lo sci, chi fa il tifo, chi ha passione, sostiene le battaglie di Testa e Tentori. E queste battaglie le sentiamo e le facciamo un po’ nostre. Sono l’ultimo baluardo, la frontiera finale, sono bandiere, sono esempi di chi decide di fare l’atleta professionista sfidando un sistema, se non avverso, estremamente complicato.

2017 – Tentori ha deciso di continuare l’avventura con lo Sci Club Lecco, Testa invece, sempre tesserato con lo Sci Club UBI Banca Goggi, probabilmente, oltre al fedele Corrado Castoldi che tuttavia allena un gruppo di atleti più giovani, sta decidendo con chi allenarsi ed affrontare la stagione agonistica 2017. C’è in atto una trattativa importante con Maurillio Alessi. Sapremo a giorni se è andata in porto. Comunque i due effettueranno probabilmente allenamenti insieme e stanno valutando se partecipare al circuito della South American Cup o la Australian and New Zealand Cup. Fanno sul serio insomma, voglia e determinazione ai ragazzi non mancano di certo…

2 COMMENTI

  1. come sempre uso i numeri: del 1986 (trentenni) nelle liste fis ci sono un maschio Gross e una femmina Fanchini. del 1991 (venticinquenni) nelle liste fis ci sono 15 maschi (indifferente i punteggi) e 3 femmine. Del 1996(ventenni ultimo anno giovani) ci sono 150 maschi e 100 femmine. del 1999 sono 200 maschi e 150 femmine. è ovvio che nella categoria giovani si perde solo il 25/30% perché l’impegno scolastico medio-superiore permette più libertà (con immensi sacrifici) dai 20 ai 25 anni si perde il 90% dei praticanti in quanto il lavoro e l’università assorbono molto più tempo. Ess Ravelli. il vero problema è non far smettere i 135 senior non che Tentori e Testa non smettano o no. Per prima cosa abolire l’ingresso in Nazionale attraverso il GPI che ha creato false illusioni, facendo passare l’idea che lo sci è solo per chi va in nazionale, trasformarlo con una fase regionale di qualificazione contingentata a punteggio e fase finale nazionale a montepremi solo per i non militari. Riscrivere i regolamenti delle fis cittadini. Creare dei circuiti universitari con sbarramenti sopra i 30 punti. Chi ha idee le scriva forse qualcuno le recepisce.

  2. Concordo pienamente sulle capacità di entrambi,che ho visto numerose volte in gara,sul fatto che sia giusto non mollare in uno sport,forse l’unico,in cui a 20 anni sei considerato vecchio se non fai parte della nazionale o di un gruppo militare,ma dove,per contro,in coppa del mondo vincono o fanno ottimi risultati atleti ultratrentacinquenni. La nota negativa è la selezione naturale economica,perchè atleti di ottimo livello come loro,ma non supportati neanche dal gruppo militare,per fare una stagione estiva+invernale al meglio,considerando trasferte,gare e allenamenti,pur dato e non concesso che non debbano spendere nulla per materiali e accessori,devono fronteggiare una spesa veramente notevole e non alla portata di tutti. Questo è lo sci,direte voi,ma purtroppo uno dei motivi per cui molti giovani promettenti ma non “arrivati” smettono prematuramente è proprio questo.