Vinatzer e Theolier in partenza a Wengen ©Pez

«Podio o poco ci mancava, peccato davvero per Alex Vinatzer. Stava andando fortissimo, quell’inforcata ha fermato una grande rimonta. Ad Adelboden la squadra non mi è piaciuta, ma a Wengen ho visto in diversi ragazzi un atteggiamento sicuramente positivo». Jacques Theolier è tornato ad allenare l’Italia delle porte strette e le sue parole sono sempre misurate, quasi centellinate, ma sicuramente chiare.

SU RAZZOLI E GLI ALTRI RAGAZZI – Il coach francese, che ha centrato con la squadra di slalom un podio con Gross a Val d’Isere e un secondo con Vinatzer a Zagabria, si sofferma poi su Giuliano Razzoli: «Finalmente mi è piaciuto Razzo. Ha messo a posto qualche dettaglio con il materiale e sembra essere tornato competitivo. Adesso avanti su questa strada». E conclude: «Fra gli altri voglio citare Simon Maurberger che nonostante gli errori nella seconda manche è più regolare rispetto al passato e sempre più solido. Mi aspetto anche dagli altri buone cose già dai prossimi appuntamenti a Kitzbuehel e Schladming. Stefano Gross ha perso un po’ di lucidità negli ultime settimane, Tommaso Sala e Federico Liberatore devono ancora fare un passo in avanti ma rimango fiducioso per il futuro».   

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