Per la prima volta nella storia del Memorial Fosson, un club della regione si è aggiudicato il Criterium Italiano a squadre. In una sfida tutta valdostana col Crammont Mont Blanc, l’ha spuntata lo Sci Club Aosta. Una vittoria che significa tanto per Umberto Fosson, direttore tecnico di una squadra che ha trionfato anche nella categoria Allievi. «Ce l’abbiamo fatta. È stata un’emozione incredibile. Dopo tutte queste edizioni, è un bel premio» ha detto a Race al termine dell’evento dedicato a suo fratello Pietro, scomparso nel 2005.
Oltre ad essere il DT dell’Aosta, Fosson ha lavorato al Memorial come direttore di gara. Sempre in pista a spostare pali, tracciare e dare consigli ai propri atleti, Fosson ha ammesso che la vittoria non è arrivata dal nulla. «Quest’anno avevamo una squadra forte. Tutti i tasselli c’erano e sono andati al loro posto. Sia Ragazzi che Allievi sono stati bravissimi».
In una gara come il Criterium Italiano a squadre, continua Fosson, «bisogna essere consapevoli del fatto che si è in gruppo. Oggi la nostra ultima Allieva, Anais Vuillermoz, aveva capito l’importanza del suo risultato per la squadra. Ha tirato un attimo i remi in barca per terminare la gara e portare a casa punti fondamentali. Questo mi fa molto piacere, perché significa che il gruppo è unito e si dà obiettivo comuni».

La sinergia tra i vari componenti dell’Aosta è stata fondamentale per portare a casa un’edizione del Memorial Fosson vincente sotto ogni punto di vista. «Il nostro presidente [Massimo Raffaelli, ndr] ci ha messo un po’ di pressione» dice Umberto Fosson ridendo. «Vincere è mai semplice. Quando fai parte di una squadra e non gareggi solo per te stesso, hai anche responsabilità in più».
La vittoria è venuta in modo naturale, non del tutto inatteso ma come un qualcosa-di-più. «A inizio anno non pensavo che avremmo potuto vincere il Fosson, sinceramente. È una gara di fine stagione e può avere esiti in parte inattesi. Lo sci è uno sport individuale, in cui si allena l’individuo, non la squadra. Da responsabile tecnico, ovviamente, cerchi di far crescere tutto il gruppo, ma lavori sulla persona, non sull’insieme». Anche per questo, vincere una gara di squadra in cui tante individualità hanno performato al meglio è ancor più soddisfacente.

Oltre alla classifica generale a squadre, l’Aosta ha vinto anche quella degli Allievi, per soli 8 punti sul Crammont Mont Blanc: 6.123 contro 6.115. Un distacco minimo e un grande sci club a cui paragonarsi, dice Umberto Fosson: «Il Crammont è uno stimolo. Avere uno sci club così forte a livello regionale è stimolante. Sono molto bravi, lavorano benissimo, ma noi ci stiamo arrivando. Siamo molto cresciuti: l’unione dei tre club (Pila, Aosta e Chamolé) ha fatto sì che il livello si alzasse».
Su tutti i fronti, insomma, la stagione è iniziata bene e terminata meglio per gli sci club della Conca di Pila. «Siamo ottimisti perché abbiamo tecnici bravi ed è tutto molto positivo. Il fatto di avere sci club forti stimola tutti quanti. E lo abbiamo visto: un po’ in tutte le finali, tra Abetone e Alpe Cimbra, c’erano atleti di club del Comitato Valdostano».




