Simone Stiletto ©Andrea Chiericato

Oggi secondo giorno dei quattro in programma sul ghiacciaio dello Stelvio per la squadra azzurra giovanile maschile. Alla guida c’è Simone Stiletto, al primo anno con gli azzurrini dopo oltre un decennio con il Comitato Alpi Centrali.

Posa il team durante una seduta a secco

PAROLA AL COACH RESPONSABILE – E tocca proprio a Stiletto fare il punto della situazione dopo questi tre mesi di lavoro: «Questo stage allo Stelvio è il quarto sciistico, il terzo allo Stelvio ed un altro è stato effettuato nell’impianto indoor francese di Ameville. Per quanto rigurda questo raduno, domani e dopo cercheremo di concentrarci in particolar modo sul gigante. Il lavoro procede bene, adesso intensificheremo i nostri raduni sui ghiacciai alpini (il prossimo raduno sempre allo Stelvio dal 19 al 23 settembre – ndr), dal momento che ci siamo dedicati parecchio al lavoro atletico nei due raduni a Moena e una a Como coordinati da Marco Maffei». Sono tutti presenti sulle nevi perenni fra Lombardia e Sud Tirol i nove portacolori della compagine azzurra: ci sono i ’97 Giulio Zuccarini, Alberto Blengini, Lorenzo Moschini e la new entry Francesco Gori, quindi i ’98 Pietro Canzio e i nuovi innesti Luca Taranzano, Matteo Caninis, Samuel Moling e Fabiano Canclini. Continua il tecnico veneto: «I ragazzi stanno tutti bene, anche Canzio e Blengini che sono reduci dagli infortuni sono a posto. Obiettivi? Sono singoli, non di squadra. Tendenzialmente i ’97 dovranno cercare di iniziare a lasciare qualche segno in Coppa Europa, e fra questi ci metto anche Canzio che lo ha già dimostrato prima dell’infortunio. Per gli altri ci sarà la strada del Gran Premio Italia e soprattutto abbassare i punti. E poi ovviamente tutti sanno che i Mondiali di categoria sono un appuntamento fondamentale della stagione». Lo staff è completato da Enrico Vicenzi, già nello staff e che si occuperà durante l’inverno più delle trasferte in Europa, quindi dal già citato Marco Maffei per la preparazione atletica e da Cesare Prati.