Sofia, l’oro è tuo! Goggia campionessa olimpica di discesa con record. E’ la prima italiana nella disciplina

Argento per la norvegese Mowinckel e bronzo per una delusa Lindsey Vonn. Fuori tutte le altre azzurre

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Sofia Goggia ©Agence Zoom

Oro, oro che luccica, oro che chiude il cerchio di una Sofia Goggia che… (per dirla con le sue parole) non rimane Sofia Goggia, ma diventa campionessa olimpica. La bergamasca ha vinto la medaglia d’oro nella discesa libera di PyeongChang. E le azzurre scrivono ancora una volta un’altra pagina di storia indelebile: l’Italia non aveva mai vinto un titolo olimpico in questa disciplina. SuperG sì, in ultimo con Daniela Ceccarelli, ma in discesa no. Che storia Sofia e che paura, perché dopo il superG nulla era più certo e tutto era appeso alla sua ultima possibilità concreta di fare medaglia. In questi giorni in zona mista e sui social, si era mostrata con grande tranquillità. Vera o camuffata? Reale o pre-tattica? Poco importa, ai Giochi vale tutto. Lei sapeva quello che voleva ed è andato a prenderselo con tutto il suo staff. Con i tecnici in pista, con lo skiman Federico Brunelli, con lo psicologo Giuseppe Vercelli, lì in partenza e con tutti gli allenatori, anche quelli non della velocità. Tutti in pista, tutti con la radio e con la giacca Italia, per andare a prendere un successo strepitoso, con distacchi enormi, fatta eccezione per Mowinckel.

Una prima parte non sciata benissimo, o meglio, senza spingere in modo particolare. La gara di Sofia Goggia è iniziata dopo il secondo rilevamento della velocità, poco prima del terzo intermedio. Ha scaricato tutta la sua potenza, forse dopo essersi tolta un po’ di tensione di dosso. Partita cauta e contratta, si è poi lasciata andare nel secondo tratto, imprimendo sciata e ritmo che nessun’altra è riuscita a replicare. Fatta eccezione per Ragnhild Mowinckel, la norvegese che ha tenuto la gara in bilico.

ARGENTO MOWINCKEL – E sì, la norvegese già argento in gigante, si è presa un’altra medaglia. Da outsider, ma anche da giovane sciatrice che ha saputo ancora una volta leggere questa neve così difficile e aggressiva. E’ rimasta alle spalle di Sofia Goggia per soli 9/100, mandando in lacrime Lindsey Vonn.

VONN DI BRONZO – La campionessa americana fallisce il titolo e pure il secondo posto. Deve accontentarsi dell’ultimo metallo a disposizione, che la salva da una debacle e da una sua ultima edizione dei Giochi Olimpici senza medaglie. Bronzo, ma con 47/100 di ritardo dalla nostra Sofia. Grande sportività, grandi abbracci, ma sotto anche grande delusione.

CADUTE PER FANCHINI E BRIGNONE – Nadia Fanchini era davanti di cinque centesimi rispetto a Sofia Goggia, poi prima del tratto centrale è caduta, sbilanciandosi all’indietro sul salto. Nessuna conseguenza per la bresciana che si è immediatamente rialzata. Nulla da fare anche per Federica Brignone che è caduta dopo poche porte. Un po’ di inclinazione, lo sci che si è forse anche impuntato e la conclusione nelle reti. Non dovrebbero esserci conseguenze, anche se l’azzurra rialzandosi si è toccata il ginocchio. Nicol Delago, partita discretamente bene, ha sbagliato la linea sul salto ed è uscita.

GUT, A CASA SENZA MEDAGLIE – Giochi da dimenticare per Lara Gut; la ticinese, ‘medaglia di legno’ in superG, è uscita nella discesa libera dopo aver sbagliato una linea subito dopo il terzo intermedio. Nulla da fare per l’elvetica che voleva almeno una medaglia da PyeongChang.