‘Se non vincevo mi toglievano il nome Winnerhofer’

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«Oggi mi sono detto che era l’ultima occasione per dimostrare di essere ancora forte, mi sono detto che se non avessi fatto una grande gara mi avrebbero tolto il soprannome Winnerhofer, ho dato tutto, ho cercato di disegnare le linee migliori e ci sono riuscito». Non può che essere un ‘Inner’ felicissimo quello che strappiamo a fatica alle cento interviste dell tv nel parterre di Schladming. «Avevo già detto ieri che questa pista mi piace, sono contento che qui correremo i Mondiali ma ora non voglio pensarci, è ancora troppo presto, io nell’armaio ho già le medaglie di tutti i colori, sono contento per oggi». Ma la pista come era tracciata, era un superG vero o un gigante mascherato? «No, è una pista come piace a me, un superG vero, le porte erano oltre i 50 metri, abbiamo già corso anche a 46 metri». Ora è tempo di festa!

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