Le partenze verso il Sudamerica si avvicinano e, diversi azzurri dei gruppi di Coppa del Mondo, hanno iniziato un periodo di lavoro sulle piste di Plateau Rosa, a cavallo tra Breuil-Cervinia e Zermatt.
Sci nuovamente ai piedi per Federica Brignone, che in questo periodo si è concessa il meritato riposo alternando però intensissime giornate di lavoro. Preparazione atletica da una parte, esercizi specifici al J Medical di Torino dall’altra.
È ritornata in bici, sia da strada per allenarsi, sia da downhill per divertirsi. Ora il momento tanto atteso, il test sulla neve per capire le condizioni della sua gamba gravemente infortunata il 3 aprile 2025 e soprattutto dopo aver “tirato” per l rientro d’oro di Milano Cortina.
Un test prima del volo in Argentina
«Un nuovo punto della situazione, prima di affrontare il lungo viaggio oltreoceanico in direzione Ushuaia, dove Brignone si recherà a fine agosto per svolgere un mese esatto di allenamento su nevi invernali, necessario a testarne la salute prima ancora che la condizione tecnica» spiegano dalla Federazione.
Brignone è in pista oggi e domani, insieme al fratello Davide. Sul ghiacciaio ci sono anche altre azzurre. Un altro terzetto composto da Marta Bassino, Laura Pirovano ed Elena Curtoni (a cui si aggiunge Giorgia Collomb) scierà fino a domani con il direttore tecnico Gianluca Rulfi e gli allenatori Thierry Marguerettaz e Luca Agazzi.
Jet tra Cervinia e Passo dello Stelvio
In pista a Plateau Rosa anche Benjamin Alliod, Guglielmo Bosca, Marco Abbruzzese e Gregorio Bernardi, accompagnati dai tecnici Henri Battilani e Cristian Corradino, mentre Mattia Casse, Florian Schieder, Max Perathoner, il rientrante Niccolò Molteni sono al lavoro sul ghiacciaio del Passo dello Stelvio fino a giovedì 30 luglio insieme agli specialisti delle discipline tecniche Alex Vinatzer, Tommaso Sala, Edoardo Saracco, Tobias Kastlunger, Simon Talacci, Tommaso Saccardi e Luca De Aliprandini. A seguirli il direttore tecnico Max Carca e gli allenatori Max Blardone, Giancarlo Bergamelli, Alexander Prosch, Davide Marchetti, Lorenzo Galli, Peter Fill e Marco Gullino.


