Sbardellotto: 'Elena condizionata, Nadia sfavorita'

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Sochi 2014 Live – Ecco lo skiman a fine gara

Mauro Sbardellotto è uno che ne sa. Dai trionfi con Deborah Compagnoni fino alle soddisfazioni con le sorelle Fanchini e da quest’anno anche al servizio di Federica Brignone. Il valtellinese di Valdisotto è un navigato skiman ma anche di tecnica se ne intende. Eccome. Intanto strette di mano ai colleghi che hanno piazzato sul podio due atlete, Gisin e Gut. E’ italiano fra l’altro lo skiman della Gisin, si chiama Dalmasso e viene dal Piemonte. Eccolo ‘Sbarde’: «I numeri sono stati fondamentali oggi, non c’è nulla da dire. Lara ad esempio avrebbe vinto a mani basse con un numero più basso».

«IMPOSSIBILE FAR BENE CON IL 30» – ‘Sbarde’ ci dice di Nadia: «Quando ho saputo del numero di partenza, del 30, ho capito che sarebbe stato difficile stare davanti. La neve nella parte bassa era umida, più lenta. Per carità, oggi Nadia forse non era da podio in nessuna situazione, ma come sa interpretare la parte tecnica in alto poteva comunque avvicinarsi maggiormente alle prime. Ricordiamo che questo è un pendio tecnico e gli sci, eccezion fatta proprio per il finale, non vengono messi mai piatti. Ora arriva il superG’ La musica cambierà, sono sicuro. Nadia potrà stare davanti, anche perchè in quella disciplina sia trova meglio».

«CON LA CADUTA DI VAL D’ISERE ELENA HA PERSO UN PO’ DI SICUREZZA» –  Poi un commento su Elena Fanchini: «Dopo la caduta di Val d’Isere Elena è tornata a sciare contratta, rigida. Da quella caduta non è più quella del Nord America». E’ vero. Purtroppo per Elena spesso è più un problema di ‘testa’, di convinzione, più che un discorso prettamente tecnico. Sbardellotto continua: «La pista non era adatta ad Elena? Può darsi, certo che quando una atleta fa un il podio cosa devi fare…non portarla ai Giochi? Sarebbe stata un’assurdità».

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