Recinzioni e cancelli ovunque: spostamenti ammessi solo sui mezzi

Pubblicato il:

Le strutture alberghiere formano dei piccoli e simpatici villaggi qua e là. Strutture anche piacevoli all’esterno, non proprio solo casermoni. All’interno sorge qualche negozietto, alcuni ristoranti, un supermercato ovviamente dedicati agli accreditati. Perché da lì non esci se non a bordo dei mezzi di trasporto. Ci sono recinzioni tutto attorno, cancelli presidiati h24 all’ingresso: a piedi non ci si muove, se non nei corridoi che sono stati ben delineati e che di fatto sono solo quelli che dalla fermata del bus o del treno ti portano all’interno della venue o delle altre strutture. Non importa se devi prendere il cambio navetta a mezzo chilometro (e vorresti fare una passeggiata, magari dopo il viaggio); sali sulla navetta di collegamento che ti porterà alla prossima stazione. Questa è l’unica strada percorribili. 

Il closed loop a Pechino è così, è impossibile raggiungere i tre cluster in altri modi, se non a bordo di taxi o noleggi con conducente. I controlli iniziano molti chilometri prima, con veri e propri posti di blocco. I pullman che partono dall’aeroporto sono addirittura scortarti dalla polizia fino al cancello di ingresso che immette nel cluster. Da lì poi si sviluppa tutta la rete di trasporti interni. 

Al confine con gli alberghi e le strutture ci sono una sfilza di cartelli molto chiari: «Per favore rimani all’interno della zona». E così tutti in fila la mattina, la sera, a ogni ora del giorno per salire sui mezzi dove il distanziamento è stato previsto solo sui sedili (con apposita segnaletica), ma di fatto è impossibile da mantenere. Bisogna abituarsi al closed loop e a vivere con ritmi diversi, fatti di attese e di lunghi spostamenti.

Ultime notizie

L’inverno positivo del Tutto Bianco, che d’estate si sposta sempre sullo sci d’erba

Per lo sci club Tutto Bianco la stagione non finisce con lo sciogliersi della...

A fine mese le prime gare a Cerro Castor. A metà agosto scattano i circuiti SAC e ANC

La nuova stagione agonistica è dietro l’angolo e qualcuno è già pronto a indossare...

Aperta anche in estate la telecabina Sestriere-Fraiteve

La stagione estiva di Vialattea è già iniziata con l’apertura della seggiovia Sportinia di...

Le azzurre allo Stelvio, c’è anche Giorgia Collomb dopo l’intervento. Gli altri gruppi tra Livigno, Formia e Brunico

Sono tornate sulla neve le ragazze del gigante e dello slalom, da quest’anno seguite...

Altro dal mondo neve

Svelati gli emblemi dei Giochi Olimpici e Paralimpici “Alpes 2030”

Dalle emozioni di Milano Cortina 2026 all’attesa per le Alpi 2030. Il testimone passa...

Nagano 1998. Deborah Compagnoni, oro infinito. Il terzo di una leggendaria carriera

Agento nel sole, oro nella bufera. Magari cantando sotto la pioggia, come amava fare...

Deborah Compagnoni, lampo azzurro ad Albertville 1992. Gioia in superG prima delle lacrime

In Savoia, nel febbraio del 1992, per il suo esordio olimpico, Deborah Compagnoni, 21...