Rulfi e Bassino ©Facciotti/Pentaphoto

Gianluca Rulfi è Re Mida. Quello che tocca è oro. La squadra di velocità maschile che ha allenato per parecchi anni ha trionfato in lungo e in largo, quella femminile altrettanto. Il cuneese di Frabosa Sottana, ma trapiantato a Genova Voltri, è stato in cabina di regia anche per il successo straordinario di Marta Bassino. La Coppa del Mondo di gigante di Marta è l’ennesimo sigillo di una compagine che luccica per le gesta che ogni anno mette in atto. E arriva per le donne un’altra Coppa del Mondo, dopo quelle di Federica Brignone lo scorso anno (generale, combinata e gigante) e quella di Sofia Goggia in discesa nell’anno che si mise al collo nel 2018 anche l’oro olimpico. Ha vinto tutto e con tutte Rulfi.

PAROLA A GIAN – Eccolo al termine di un’altra fantastica giornata: «La concorrenza interna fa crescere, eleva verso l’alto livello. Marta, Federica, Sofia si tirano sempre e in questo modo il confronto porta all’eccellenza. La Coppa del Mondo di gigante di Bassino è il frutto di una stagione praticamente perfetta in gigante, senza dimenticare che è cresciuta anche in altre specialità in particolare in superG. Puntavamo alla Coppa di gigante con Marta ad inizio stagione? Bassino e Brignone hanno le carte in regola per vincerla sempre questa Coppa di disciplina, parliamo di due atlete che sono fra le migliori interpreti al mondo del gigante. Non si può sempre essere al top, ci sono stagioni che possono andare più o meno bene. Marta è maturata, è cresciuta, è diventata regolare e continua. Il suo livello è sempre stato questo, ma durante la stagione in corso è stata capace di esprimerlo praticamente sempre, in questa cosa ha fatto il passo in avanti che serviva per primeggiare davvero. Brignone dopo la strabiliante stagione passata, ha avuto un leggero calo nei risultati, ma la sciata c’è e i risultati sono stati comunque positivi. Avere compagne così forti fa bene a tutte, è motivo vuoi di crescita e vuoi di puntare a curare con professionalità ogni dettaglio».