Guadagnini: "Male, molto male. Ma per Garmisch ci credo ancora…"

Non ci siamo. Oggi ad Hinterstoder è andata proprio male per i nostri gigantisti. Il direttore tecnico Claudio Ravetto e l’allenatore responsabile del settore Matteo Guadagnini fanno il punto della situazione. Iniziamo con il biellese di Strona: "Se le gigantiste hanno dato un segnale importante, in campo maschile proprio non ci siamo. Solo Giovanni Borsotti, ottimo quindicesimo, ha fatto una prestazione positiva, gli altri invece sono troppo lontani dai big. Davide Simoncelli è stato veloce sul ripido, poi ha perso un’eternità sul piano. Troppo. Massimiliano Blardone invece non è mai entrato in gara, mi sembra che manca di aggressività, coraggio, non è più ‘cattivo’ come una volta. Gli altri male, il divario dopo Adelboden non è stato colmato, anzi…Alla fine Giovanni Borsotti si è meritato il quarto posto per Garmisch dopo Blardone, Simoncelli e Manfred Moelgg. Alexander Ploner? Forse avrebbe fatto meglio ad andare in Argentina…". Il finanziere della Val di Fiemme non capisce il motivo di questa sconfitta sonora: "Male, molto male, non so perchè…Ci siamo allenati bene, Blardone ad esempio era veloce, la sua condizione era ottimale. Credevamo di avere risolto parte dei problemi tecnici e dei materiali, invece siamo ancora indietro. Poi certo, la sfortuna è sempre dalla nostra. Ora abbiamo due settimane per preparare i Mondiali di Garmish, ci alleneremo in Val di Fassa. A questo punto la strada è in salita, ma io ci credo ancora. Non abbiamo disimparato a sciare, sarebbe impossibile, io voglio sperare che il gigante iridato ci vedrà protagonisti". Giusto l’atteggiamento di Guadagnini, aspettiamo ancora il gigante mondiale, poi vedremo se questa squadra è oramai ‘bollita’ o invece sono state delle circostanze queste sconfitte in Coppa del Mondo. Blardone e Simoncelli, ma anche Moelgg, sono dei campioni, gente che vince, che fa podio, che è capace di dominare. E poi c’è uno staff tecnico preparato, serio, professionale. Speriamo allora che Garmisch non ci consegni un’altra ‘debacle’ come dodici mesi fa Whistler Creekside…