Portorose, la FIS inserisce di nuovo Bormio. Da Zanche: «Evento da sviluppare con il territorio»

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In Slovenia a Portorose è andato in scena il meeting tecnico primaverile della Federazione Internazionale Sci (FIS). Fondazione Bormio in prima linea con il presidente Dario Da Zanche e i membri CDA Nicolò Sertorelli e Giuseppe Bonseri (il CDA inoltre è composto da Gigi Negri e Giacomo Baumgarten). Giornate dedicate a dibattiti e forum su novità, regolamenti, rapporti fra comitati organizzatori e FIS, sicurezza, programmi e ovviamente è stato presentato il calendario della Coppa del Mondo 2026-2027 di sci alpino. Bormio torna ufficialmente in calendario con la classica tappa sulla Stelvio il 28 e 29 dicembre 2026. Afferma Da Zanche: «Dopo l’esperienza olimpica ecco di nuovo la Coppa del Mondo di sci alpino maschile in calendario da parte della FIS con la tradizionale due giorni di fine dicembre. Un punto fermo per Fondazione, per il territorio del bormiese, un evento che vede come fulcro essenziale Bormio Ski, la società impianti. Siamo pronti per quest’altra nuova avventura. Portorose è stato un momento molto importante di dibattito e confronto fra tutte le realtà che operano nella Coppa del Mondo di sci».

Fra le varie iniziative a cui Fondazione Bormio ha presenziato, c’è l’evento de Club 5, il circuito delle tappe d’eccellenza della massima serie a cui è seguita la cena insieme al presidente della FIS Johan Eliasch. «Bormio è fra i nuovi innesti nel Club 5 che sempre più è un riferimento per i comitati organizzatori. L’iniziativa all’interno del meeting FIS è stata davvero utile ed efficace per dibattere, chiedere, informarsi, allinearsi su diverse tematiche», ha chiosato il presidente di Club 5 nonché presidente del Saslong Classic Club Gardena Rainer Senoner. Assai interessanti la presentazioni dei prossimi appuntamenti iridati, in prima linea quello di sci alpino di febbraio 2027 a Crans Montana e quello del 2029 in Norvegia a Narvik, relazioni che si sono tenute sotto il coordinamento del dirigente della FIS e FISI Massimo Rinaldi, noto nome bormino dello sci internazionale.

Inoltre a Portorose anche Omar Galli, sport manager di Milano Cortina 2026 sulla piazza bormina, che ha illustrato il lavoro svolto nel periodo a cinque cerchi. Sono stati snocciolati dati davvero interessanti. Innevamento pista Stelvio 167.395 metri cubi neve, ore cannoni in azione 14246, consumo totale 297.637 KW, consumo pompe Simico 480.000 KW. Quindi riempimento lago da Bormio 124.000 MC. Acqua per la barratura pista Stelvio? 16.000 MC. Il costo del pompaggio da Bormio solo per la spesa Enel è attorno ai 120.000€ (O.25cent al KW). Davvero un lavoro ingente quello olimpico con in prima linea Fondazione Bormio, che nel complesso ha impiegato quasi 400 persone per lo svolgimento complessivo dell’evento per antonomasia degli sport invernali.

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