#PEZDI – Perché tifare Giulio Bosca

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Perché tifare Giulio Bosca? Per quale motivo sostenerlo? Innanzitutto perché Giulione è l’esempio più cristallino di come bisogna provarci sempre e comunque. Fuori dai giochi, sempre preso poco in considerazione, trattato non certo alla pari. Ora saliranno tutti sul carro del vincitore; troppo comodo ora. Il più grande dei fratelli Bosca non ha avuto la fiducia che si meritava. Cinque gare in Coppa del Mondo: apparizioni a sprazzi e senza programmazione. Poi la ‘settimana santa’ di fine inverno con vittorie nelle FIS, il podio in Coppa Europa e il diciottesimo posto nella massima serie a Kranjska Gora. E, non dimentichiamolo, la doppietta ai campionati italiani assoluti. Tifare Giulione perché è la vittoria del brutto anatroccolo, tifare Giulione perché ha scelto di andare negli States per un master in business economy dopo la laurea in Scienza Politiche (come me-)). E’ stato quasi vessato per la sua scelta. Lui tuttavia, come spesso fa, se ne è infischiato, ha fatto spallucce, soprattutto ha portato a casa una esperienza di vita, un arricchimento professionale, ha migliorato inoltre i punteggi FIS. E’ tornato in Italia ed è riuscito a primeggiare. Con i suoi tempi certo, ma adesso è il rampa di lancio e finalmente è stato inserito in Coppa del Mondo con la Serra Armada. Tifare Giulione perchè è fuori dalle regole, non accetta compromessi, ha ambizioni, non ha una legge fissa in testa di come allenarsi o fare più semplicemente una curva sulla neve. Tifare Bosca perchè abita in città, in centro città a Milano, sdoganando lo sci agonistico di alto livello e dando speranza a tutti gli italiani da nord a sud che non vivono in montagna. Tifarlo perché durante lo stage atletico a Formia ha detto una cosa che mi ha colpito e, ancora una volta, si è differenziato. Vuole stare davanti lo yankee di Milano, crescere ancora, incidere, fare risultato al più presto e non buttare via del tempo. Non vuole vivacchiare, brama lasciare il segno nello sci che conta. Insomma, carattere e determinazione. Alè Giulione!

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