Peccato 'Sbarde', questa brucia…

Pubblicato il:

Sochi 2014 Live – 'Nadia poteva raddrizzare un'annata particolare'

Siamo andati a trovare uno degli angeli custodi di Nadia Fanchini. Lo scoviamo in skiroom, mentre mette a posto la sfilza degli sci delle sue ragazze. Chi è? Mauro Sbardellotto naturalmente. Molti skiman stanno smobilitando questi tristi container dove si lavora giorno e notte per mettere sugli sci campionesse e campioni. ‘Sbarde’, valtellinese di Valdisotto, invece rimarrà in Russia fino a venerdì, in quanto Federica Brignone si cimenterà in slalom. Mauro alza le braccia: «Questa non ci voleva, peccato. Ci credevo, ci credeva Nadia. Fra le due manche abbiamo anche parlato, sapeva che doveva incominciare da zero, che la seconda è un’altra manche. Per un paio di piccole sbavature ha perso la medaglia. Aveva già legno ai Mondiali in passato in superG, questa però brucia di più, non solo perchè siamo ai Giochi, ma perchè ci voleva proprio per raddrizzare un’annata difficile. Nadia comunque è un grande talento, una fuoriclasse, a sprazzi ha sciato davvero forte».

Ultime notizie

Italiani Giovani a Pila: trionfo di Ruffinoni in discesa. Antonioli e Valt sul podio

Luca Ruffinoni trionfa nella discesa dei Campionati Italiani Giovani a Pila. Ottime condizioni davvero...

Dario Borsotti: «Bene il Bardo ski stadium, avanti con la velocità in sicurezza, ma qualcosa nei Pulcini deve cambiare…»

Bardonecchia ha chiuso la stagione invernale tra Pasquetta e lo scorso fine settimana. La...

Tra podcast e varie iniziative, ultimamente Mikaela Shiffrin è ovunque: perfino in opere d’arte in Italia

Col gigante di Hajfell, terminato in undicesima posizione, Mikaela Shiffrin ha chiuso la stagione...

Ecco i nomi degli Allievi 2 (a una gara dal termine) per Race Future Club

Manca il gigante di sabato a Pila del Memorial Fosson, poi i giochi saranno...

Altro dal mondo neve

Nagano 1998. Deborah Compagnoni, oro infinito. Il terzo di una leggendaria carriera

Agento nel sole, oro nella bufera. Magari cantando sotto la pioggia, come amava fare...

Deborah Compagnoni, lampo azzurro ad Albertville 1992. Gioia in superG prima delle lacrime

In Savoia, nel febbraio del 1992, per il suo esordio olimpico, Deborah Compagnoni, 21...

Calgary 1988, sei centesimi per fermare il Festival di Sanremo. Tomba e il bis in slalom

Una data iconica, il 27 febbraio. Anche e soprattutto per due campioni emiliani provenienti...