Olimpiadi, il bilancio di Claudio Ravetto

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Sochi 2014 Live – Il dt: 'Voto 8. Il mio futuro? Farei qualcosa di diverso'

Con lo slalom maschile a Rosa Khutor si sono concluse le Olimpiadi di Sochi. Questa mattina gli ultimi azzurri rimasti in Russia voleranno in Italia. Anche noi, nella giornata di oggi, lasceremo la Russia Meridionale dopo diciotto giorni di trasferta con i ‘live’ e la realizzazione del quarto numero di Race Ski Magazine incentrato esclusivamente sulla rassegna olimpica.

VOTO 8 – Intanto tocca al direttore tecnico Claudio Ravetto tracciare il bilancio della spedizione: «Il bilancio è positivo. Mi aspettavo due medaglie, sono arrivate. Peccato aver perso il bronzo per cinque centesimi, ma il mio voto per la spedizione russa è comunque un 8. In tutte le gare siamo stati competitivi. Almeno due atleti per disciplina hanno lottato per fare medaglia: Christof Innerhopfer e Perer Fill in velocità, Roberto Nani e Davide Simoncelli in gigante, quindi Patrick Thaler e Stefano Gross in slalom».

NUMERI – «I numeri delle ultime tre edizioni fra Mondiali e Olimpiadi dicono che siamo competitivi. Fra Garmisch 2011, Schladming 2013 e Sochi 2014 quindici gare e nove medaglie (Innerhofer 5, Moelgg 2, Paris 1, Fill 1), ossia una medaglia ogni 1,6 gare. E ripeto, il bronzo perso da Gross è davvero un peccato. Delusioni? Manfred Moelgg era in forma nella prima parte delal stagione, qui era un po’ in calo. Peccato per Dominik Paris che è arrivato sottotono ai Giochi a causa degli infortuni di inizio inverno. Peter Fill poteva fare qualcosa di più, ma io sono estremamente contento della sua stagione perchè è più regolare ed è tornato sul podio».

EMOZIONE – «Voglio ringraziare i miei atleti. A volte sembro un po’ duro con loro, ma lo faccio per spronarli, incoraggiarli, gasarli. Voglio ringraziare questi ragazi che hanno emozionato l’Italia con la giusta mentalità. Ci hanno provato, hanno attaccato. Siamo sempre stati in gara per salire sul podio, per vincere».

FUTURO – «Con le Olimpiadi si chiude un cerchio. Dico semplicemente che mi piacerebbe fare qualcosa di diverso, cambiare. Magari in Federazione, ma non ho ancora parlato con nessuno. Avevo già accennato prima di Sochi la mia volontà. Vedremo…».

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