Stubai Live – La determinazione di Pangrazzi e Plank

Paolo Pangrazzi ed Andy Plank. Due storie diverse, ma per un certo verso simili, con lo stesso fine, la stessa meta da inseguire. C’è un sole estivo a Stubai, che quasi si riflette sul ghiaccio ‘verde’ dell’ultimo tratto del pendio dove sono disegnati gli slalom e i giganti della Polizia.

IN PAUSA – Lo squadrone delle Fiamme Ore si riposa a metà mattinata. Plank mangia qualche grappolo d’uva, Pangrazzi un paio di crostatine. Andy è uscito da un infortunio alla spalla. Sei mesi fuori e solo da due giorni ha iniziato nuovamente a fare pali. Paflo invece, che ricordiamo è campione italiano in carica di discesa, è inquadrato fra gli ‘atleti di interesse nazionale’. Entrambi stanno trascorrendo estate e autunno con la Polizia.

STAGIONE CRUCIALE «Sto lavorando duro, è l’unica cosa che di certo so che devo fare. Aggregato alla squadra di Coppa del mondo? Probabilmente andrò a Tignes, ma difficilmente mi recherò in America, anche perchè non ci sono posti per gareggiare. Sarà una stagione importante, cruciale. Si parte con la Coppa Europa di velocità e dovrò iniziare subito a tutta», afferma Pangrazzi. Vivono fra punti interrogativi, momenti transitori, poche sicurezze. E intanto lavorano. Ci danno dentro. D’altronde con le squadre nazionali così ristrette c’è posto purtroppo solo per i big e i giovani, le seconde linee fanno fatica, nonostante la FISI con gli stage sta cercando di monitorare il più possibili tutti. «Programmi? Difficile, quasi impossibile parlarne ora. La Coppa Europa sarà un banco di prova decisivo. Non ho sentito nessuno, ma penso proprio che partirò con quel circuito», sostiene Plank. Tanto allenamento e senso di responsabilità. Sulla neve anche più degli azzurri, se si contano le giornate  sui ghiacciai alpini. E la determinazione di chi non vuole mollare. Mai.