©Facebook Sci Club Libertas Bettola

Nicola Bergonzi se lo ricorda ancora bene quel 22 febbraio. «Eravamo al Tonale per le selezioni del Pinocchio – spiega il presidente dello sci club Libertas Bettola – il giorno prima c’era stato il primo caso a Codogno, che è in provincia di Lodi, ma è a dieci chilometri da Piacenza. Il giorno successivo era in programma l’ultima gara della circoscrizione: è stata rinviata, ma non ci abbiamo pensato due volte, potevamo anche fare allenamento, ma abbiamo deciso di tornare a casa piuttosto che vivere poi nel panico».
Sino a quel momento una stagione che stava filando nel modo migliore.
«Sì, stava andando tutto per il verso giusto, poi con la chiusura degli impianti in Lombardia abbiamo deciso di fermare tutta l’attività, anche perché viviamo in una zona molto colpita e siamo stati molti toccati da quello che stava accadendo».
E adesso? «Quest’inverno abbiamo avviato una collaborazione con il Monte Penice per una programmazione comune: abbiamo trovato un alleato forte e in questo periodo serve un’alleanza forte per il futuro. Ci stiamo sentendo online per mettere le basi per un progetto comune».
Per l’estate? «È vero che tutti dicono di fare poco sci nei mesi estivi, ma per noi di Piacenza e dintorni anche in estate qualche periodo in ghiacciaio lo abbiamo sempre fatto perché poi non abbiamo le stesse possibilità di sciare tutti i giorni in inverno come chi vive vicino alle piste.
Noi facciamo campo base al Tonale e per noi ogni allenamento è una trasferta. Detto questo, siamo come tutti in attesa: adesso lo sci è ancora ‘chiuso’, ma si apre qualche spazio in più per l’attività all’aperto. Per ora non abbiamo programmato nulla, siamo rimasti in contatto con i ragazzi per un po’ di attività fisica a distanza, speriamo nei prossimi mesi di poter organizzare qualche incontro per la preparazione atletica e se sarà un’impresa andare in ghiacciaio, vedremo se proporre qualcosa di diverso. Sempre, ben inteso, nella massima sicurezza».