«Molto fiera del mio ginocchietto». Marta Bassino ha completato il lavoro a secco e, soprattutto riabilitativo, dopo l’infortunio dello scorso anno e la seconda operazione per rimuovere placche e viti.
La cuneese, poche ore prima di salire sull’aereo per raggiungere Ushuaia, ha dato un piccolo aggiornamento sulle sue condizioni fisiche. «Fiera del nostro lavoro di questi mesi estivi – racconta -. Giorno per giorno e settimana dopo settimana sono tornata a fare quasi completamente quello che davo per scontato che il mio corpo fosse in grado di fare».
Un balzo monopodalico, un giro di campo di corsa, uno squat con 90 chili sulle spalle. «Piccoli step e livelli sbloccati come mood dei nostri allenamenti».
Marta Bassino ha dovuto convivere con una situazione tutta nuova, ma non ha mai perso il sorriso e ha da subito iniziato a lavorare per tornare in pista. Le prime curve a fine stagione, insieme a quelle che lei stessa ha definito «le mie spalle sicure» ovvero il service Paolo Bianchetti e il tecnico Thierry Marguerettaz.
Ora cinque settimane di lavoro a Ushuaia, insieme a Sofia Goggia, Laura Pirovano ed Elena Curtoni. Le azzurre sono appena arrivate e rientreranno giovedì 24 settembre, a un mese dall’opening di Soelden.
Si concluderà invece sabato 19 settembre la trasferta delle slalomgigantiste, partite sempre domenica scorsa. Nella “Terra del Fuoco” ci sono Lara Della Mea, Marta Rossetti, Emilia Mondinelli, Giulia Valleriani, Alice Pazzaglia, Anna Trocker e Giorgia Collomb.


