Mikaela Shiffrin in azione a Maribor (@Atomic Gepa)

Cinquant’anni fa esatti cominciava l’avventura anche per la Coppa del Mondo femminile, a Oberstaufen, in Baviera, Germania, con uno slalom. A Maribor invece il 7 gennaio 2017 ecco la prima manche del sesto appuntamento tra le porte larghe al femminile, 17esima gara in assoluto. Passerella finale per la carriera di Tina Maze, che si è fermata a metà tracciato a salutare Andrea Massi e Valerio Ghirardi, suo allenatore nella stagione 2014-2015. Guida la solita Shiffrin imprendibile sui piani, davanti a una grande Sofia Goggia. Ma sono in sedici racchiuse in poco più di un secondo, tra cui Moelgg, Bassino, Marsaglia e Fanchini. Fuori purtroppo anche Federica Brignone, oltre a Weirather, Brunner e Loeseth.

POHORJE 2 – In Slovenia si torna indietro di vent’anni o quasi, con condizioni estreme: freddo, neve dura, pista preparata ottimamente, tracciato ricco di trappole, visibilità bassa soprattutto per le prime a scendere. E purtroppo a pagarne le conseguenze saranno prima Tina Weirather, pettorale n.1, e poi Federica Brignone, con il 2, certamente anche per loro errori, sia chiaro, senza trovare scuse: per entrambe “spigolate” fatali, probabilmente anche a causa delle difficoltà di vedere al meglio sul terreno. Peccato enorme, al penultimo gigante prima dei Mondiali di St. Moritz. Guida la solita sospetta, come detto, Mikaela Shiffrin, al solito bravissima sui piani e poi impeccabile, anche se non la più veloce, sul muro finale: tempo di 1’08”13 per l’americana. Seconda, a soli otto centesimi, Sofia Goggia, anche lei fattasi sbalzare nella porta prima del ripido che è costata tanto a molte colleghe, ma sempre all’attacco dall’inizio alla fine e molto brava nel tratto conclusivo. E’ in lizza ancora una volta per il podio. Terza Tessa Worley, sempre costante, a 0”20. Quarta Lara Gut, brava nonostante gli errori commessi; quinta Manuela Moelgg sempre più al top nella disciplina: paga quattro decimi sul piano e poi solo 0”46 alla fine, segno che sui tratti più ripidi in questo momento vale le migliori. Sesta Drev, seconda qui un anno fa, settima Rebensburg con margine, ottava Anna Veith, impeccabile nella sciata, ma non ancora in grado di prendersi tutti i rischi del caso com’è normale che sia, nona Gagnon e decima Marta Bassino, partita molto bene e poi frenata dagli errori, a otto decimi da Shiffrin.

LE ALTRE – Ottimo rientro per Sara Hector, dopo oltre un anno: velocissima sul piano, la svedese si piazza undicesima a 0”87 con un errore grave all’attacco muro. Altra campionessa ritrovata o quasi; 13esima una straordinaria Stuhec, in gigante! La slovena, entrata in una nuova dimensione quest’anno, ha addirittura fatto segnare il miglior intermedio nella parte alta, veloce e sicuramente adatta a lei, per poi perdere, ma neanche tanto, sul ripido. Brava Kopp, 25esima con pettorale 62.

Marta Bassino a Maribor (@Zoom agence)
Marta Bassino a Maribor (@Zoom agence)

ITALIA – Le altre azzurre: quattordicesima Francesca Marsaglia, penalizzata da un errore sul cambio di pendenza, a 1”10, per il resto molto brava; 16esima Nadia Fanchini, 19esima Elena Curtoni, 30esima Irene Curtoni. Fuori come detto Brignone, purtroppo ancora non qualificata Pirovano. Nella seconda manche, dalle 12.15, in diretta su RaiSport1 ed Eurosport1, troveremo ben sette italiane su nove. Disegno dell’austriaco Zoechling.

MAZE – Ancora una volta Tina riesce a sorprendere tutti: scesa con pettorale 34 dopo non poche polemiche con la Federazione, di casa e internazionale, attesa a una grande prova, sicuramente non a “un saluto e basta”, Maze si regala invece una grande passerella, tirando a tutta solo sul piano iniziale e poi fermandosi a salutare l’allenatore e compagno di una vita, Andrea Massi, arrivato al top con lei e oggi responsabile della Slovenia. Poi brusca frenata anche prima del traguardo finale, in un tripudio di bandiere slovene, per “abbracciare idealmente” l’intero Circo Bianco. Sarà davvero l’ultima gara della sua carriera? Di sicuro non la rivedremo nella seconda manche, ma il prossimo anno?

Grazie comunque di tutto, Tina! Ventisei vittorie e 81 podi in Coppa, con 2 ori olimpici, 4 iridati, tre coppe di specialità, una generale e il record assoluto di punti, 2.414, stabilito nella stagione 2012-2013, raccontano di una carriera leggendaria.

Tina Maze in passerella (@Zoom agence)
Tina Maze in passerella (@Zoom agence)

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