Da Anche, Rinaldi, Giacomelli, Piroia e Galli al Miramonti Park Hotel per la conferenza ©Gabriele Pezzaglia

«Finalmente si riparte». Poche parole ma chiare quelle di Valeriano Giacomelli di SIB, la società impianti bormina, che continua: «Inutile negare che ci sono state difficoltà organizzative, adesso a tutta a testa alta verso la Coppa del Mondo». Il 28 e 29 dicembre infatti al Coppa del Mondo maschile fa tappa sulla pista Stelvio di Bormio, un evento che Regione Lombardia sente per davvero: «Siamo un’eccellenza mondiale ed è ora di farlo vedere. La Regione intanto c’è, sostiene la manifestazione», tuona l’assessore regionale alla montagna Massimo Sertori, già presidente della provincia di Sondrio. Ecco Dario da Zanche della Onlus Cancro Primo Aiuto, la realtà guida di questa nuova compagine che la FISI ha battezzato oggi al Miramonti Park Hotel nella prima conferenza stampa ufficiale: «Dobbiamo partire da quello che è stato fatto di buono fino ad oggi ma anche impegnarci a far crescere l’evento».

IL PUNTO DELLA FISI – L’intervento più significativo è stato di Loretta Piroia, la segretaria generale della Federazione Italiana Sport Invernali. La FISI ha preso in mano la gara bormina per coordinare la nascita di un comitato organizzatore nuovo. Piroia fa subito chiarezza, dopo aver portato i saluti del presidente Flavio Roda impegnato al CONI per le vicende della candidatura olimpica: «La parola d’ordine è trasparenza economica. Inoltre la FISi accompagnerà questo nuovo corso puntando a una sinergia del territorio, a una maggiore condivisione insomma». Presente per la FISI anche il direttore sportivo Massimo Rinaldi e Christian Cantaro per la parte contabile. E non poteva mancare Omar Galli, il direttore di gara, l’anima tecnica della Onlus Cancro Primo Aiuto, confermato in cabina di regia per la due giorni di dicembre. Galli questa mattina insieme alla FIS ha effettuato sulla Stelvio l’ispezione. E proprio Markus Waldner per la FIS ha affermato: «Non c’è solo la gara, che Bormio per la sua spettacolarità tecnica certamente non si discute. La Stelvio, ricordo, è fra le tre discese più belle del circuito. Ma oltre all’evento sportivo, la Coppa del Mondo richiede una cornice particolare, un attenzione al pubblico, al colore, al contorno. In questo Bormio ha di fronte una scommessa che deve vincere». 

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