LIVE – Esplode Pozza: tripletta da favola con Gross, Sala e Liberatore! (foto e video)

POZZA DI FASSA - Deville settimo completa il trionfo italiano! Adesso Campiglio

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Il podio di Pozza di Fassa ©Gabriele Pezzaglia

Che notte ragazzi! Brucia le neve ladino trentina di Pozza di Fassa, esplode la Aloch, esulta lo sci italiano. Tutti in piedi: gli azzurri fanno paura. Splendida prestazione corale dei nostri ragazzi guidati da Stefano Costazza e Alexander Prosch, tripletta da sogno nello slalom di Coppa Europa disputato in notturna e organizzato dallo Ski Team Fassa. Stefano Gross recupera dalla sesta piazza provvisoria e conquista il trionfo sulle nevi di casa.

Guarda il video di Stefano Gross dopo la vittoria 

Tommaso Sala e Stefano Gross pochi attimi prima della partenza ©Gabriele Pezzaglia

Ma non c’è solo il profeta in patria Sabo:  a 59 centesimi infatti ecco sul podio appaiati al secondo posto Tommaso Sala e Federico Liberatore, anch’essi in recupero nella seconda frazione. Un podio leggendario, a dimostrazione che dietro i giovani ci sono e, soprattutto, convincono. Su una Aloch tirata a lucido e con tracciature davvero angolate che hanno esaltato i nostri, in particolare la prima frazione disegnata con maestria dal coach azzurro Roberto Saracco.

Federico Liberatore e lo skiman Tiziano Vuerich nella start area ©Gabriele Pezzaglia
Federico Liberatore al cancelletto di partenza si scagli all’attacco ©Gabriele Pezzaglia

La Aloch è un una lingua di ghiaccio, domata con classe dal trio delle meraviglie Sabo-Tommy-Libero; la Aloch ha esaltato una squadra in crescita che adesso promette di brillare anche nella notte di Coppa del Mondo Madonna di Campiglio venerdì; la Aloch è una pista che premia sciatori non improvvisati. Solidi e sempre in equilibrio Sabo Gros: peccato solo un errore nella seconda manche, altrimenti il fassano di casa avrebbe avuto ancora maggior distacco sui giovani leoni azzurri. Davvero da applasui anche Liberatore da Mazzin di Fassa e Sala, monzese di Sovico, che hanno fatto vedere un livello tecnico da primi della classe. E la festa italiana è coronata anche dal portacolori delle Fiamme Gialle, e mai domo, Cristian Deville: anche il fassano di Moena risale qualche posizione e dimostra di essere competitivo sempre e comunque.

Cristian Deville a tutta ©Gabriele Pezzaglia

GUARDA LA CLASSIFICA DELLO SLALOM 

La top ten vede al quarto posto l’austriaco Johannes Strolz, l’eroe dei giganti di Trysil per la doppietta, a 63 centesimi. Con lo stesso tempo Dominik Stehle: il tedesco, leader nella prima frazione, retrocede. Sesto l’austriaco Marc Digruber a 86, Deville come detto settimo a 89 mentre a 98 centesimi ecco il francese Robin Buffet ottavo. Nono il norvegese Timon Haugan a 1.05 e decimo a 1.19 lo svizzero Sandro Simonet. A 2.09 ventesimo l’atleta di interesse nazionale Fabian Bacher. Nei 30 a oltre quattro secondi il B Hannes Zingerle e l’atleta di interesse nazionale Andrea Ballerin.

In partenza Fabian Bacher e Federico Liberatore ©Gabriele Pezzaglia

SODDISFAZIONE PROSCH – Esulta Alexander Prosch, coach responsabile del team, la #BrigataProsch insomma: «Grande prestazione di squadra, con Sala sempre regolare davanti ma oggi ancora più pungente. Liberatore sta maturando mese dopo mese. La strada è ancora lunga certo, ma stanno emergendo le sue grandi doti in vista di conferme in Coppa del Mondo. Quattro podi per il team, il bilancio è senza dubbio positivo. Adesso la velocità a Reiteralm con l’obiettivo di partire con il botto anche in queste discipline».

Alexander Prosch ai piedi della Aloch ©Gabriele Pezzaglia

IL PUNTO Di SARACCO – Ecco il referente delle discipline tecniche del gruppo Coppa Europa maschile Roberto Saracco al termine della gara: «Oggi si è invertita la rotta. Su una pista così selettiva i ragazzi hanno dato un grande segnale tecnico, riuscendo nelle due manche a sbagliare meno degli altri e ad andare più forte. Liberatore finalmente è riuscito ad esprimersi e soprattutto nei due finali di manche ha fatto vedere tutto il suo potenziale. In ogni caso tutta la nostra squadra ha fatto dei passi in avanti rispetto alle prime gare svedesi, soprattutto nell’atteggiamento. Hannes Zingerle ha rotto il ghiaccio, merita un applauso. E pensare che non abbiamo potuto schierare Andrea Squassino, che comunque a giorni tornerà, e soprattutto gli infortunati Giordano Ronci e Hans Vaccari».

Roberto Saracco @Gabriele Pezzaglia
Luca e Tiziano Vuerich dello staff tecnico della B ©Gabriele Pezzaglia