Serena Viviani

Serena Viviani, genovese di Quinto al Mare, sarà della partita nella Lapponia finlandese a Levi. E si, è di questa mattina la notizia che Serena è stata convocata per il doppio appuntamento sulla Levi Black il 21 e 22 novembre insieme a Federica Brignone, Marta Bassino, Irene Curtoni, Martina Peterlini, Marta Rossetti e Lara Della Mea. Sere è sempre stata una vincente nello sci. Da Children ha dominato spesso la scena, quando poi è passata alla categoria Giovani si è messo al collo una medaglia d’oro in gigante ai tricolori. Ma dietro l’angolo ecco un infortunio al crociato. «Purtroppo non è stato un infortunio normale, dal momento che in seguito alla prima operazione a Torino sono tornata di nuovo sotto i ferri a Roma dal prof. Mariani un paio di volte. Sono stata ferma quasi due anni…ho rischiato anche di non poter sciare più». Serena è stata inserita quest’anno nella compagine del gruppo Coppa Europa agli ordini di Damiano Scolari, dopo un anno in squadra nazionale C con Angelo Weiss. Slalomgigantista, ha un occhio di riguardo per le porte strette. Quinta e prima italiana nel primo slalom di Solda, la genovese è sembrata sulla Madriccio solida e davvero sulla via di una condizione più che buona. Ma la convocazione per la Coppa del Mondo arriva da lontano.

Serena Viviani

ECCO SERENA – «A Solda ho sciato bene, anche se con qualche errore. Ma sono stata presa in considerazione per la Coppa del Mondo anche per il periodo estivo ed autunnale. In allenamento, spesso aggregata con la A, riuscivo in qualche occasione a mettermi in mostra. La mia partecipazione a Levi è frutto di diverse variabili insomma». Per Viviani un sogno che oggi è realtà. «Sicuramente quando inizi a gareggiare, hai in testa un giorno di presentarti al cancelletto di partenza di una gara di Coppa del Mondo. Questo sogno oggi è realtà…fra l’altro dopo tante belle soddisfazioni agonistiche ma anche in seguito a momenti difficili legati all’infortunio». Serena, che ha in Sergio Sanmartino la sua guida anche oggi e che in passato lo ha seguito fra gli sci club Pragelato e Val Chisone, adesso quando può torna a Genova. E continua: «Ho una casa a Sestriere, ma ora da quando sono nel giro azzurro e viaggio maggiormente faccio riferimento a casa, dove sto benissimo». Adesso Levi, grande opportunità. Una pista che non sempre sorride agli italiani che temono il piatto lappone. Chiude: «A dire la verità anche io prediligo le parti tecniche, ma è sbagliato approcciarsi ad una gara dicendo vado meglio su quelle o quelle altre caratteristiche della pista. Conta l’atteggiamento soprattutto, conta stare bene». E aggiungiamo noi, conta l’entusiasmo. E allora forza Sere!