Legamento crociato, la riabilitazione post operatoria

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La riabilitazione dopo intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA) del ginocchio ha subìto un innovativo cambiamento all’inizio degli anni ’90, sia per il miglioramento delle tecniche chirurgiche, sia per l’introduzione di un nuovo approccio di riabilitazione. Per superare le tante complicazioni che si verificavano dopo la ricostruzione del LCA (prolungata rigidità del ginocchio, limitazione alla completa estensione, ritardo nel recupero della forza, dolore anteriore del ginocchio), ma assicurandosi comunque di mantenere intatta la stabilità del ginocchio operato, il dottor Donald K Shelbourne di Indianapolis propose nel 1990 un protocollo riabilitativo che prevedeva l’estensione completa del ginocchio fin dal primo giorno post-operatorio e il carico/appoggio immediato in base alla tolleranza del paziente. Queste proposte sono considerate ancora oggi regole assolute. In quegli anni la progressione della riabilitazione era scandita in settimane e mesi; oggi sappiamo che non si fa più così, il percorso di cura si determina in base a obiettivi da raggiungere secondo criteri di sicurezza: solo dopo si può passare al successivo, ma non importa quanto tempo sia passato. Dopo l’intervento al crociato tutti si chiedono quando abbandonare le stampelle. I criteri sono elencati nel primo semaforo e sono: consenso medico, estensione completa, 0/1 + gonfiore intra-articolare e recupero della corretta camminata. Durante la riabilitazione sportiva bisogna poi iniziare la corsa sul tapis roulant, possibile quando il paziente non ha nessun dolore a camminare, la flessione attiva del ginocchio è superiore ai 120° e quando il tono muscolare del tronco, della coscia e della gamba sono appropriati. Il terzo grande passo è sapere quando iniziare la riabilitazione sul campo. Il campo riabilitativo, cioè uno spazio aperto dove iniziare i cambi di direzione e le esercitazioni sportive, è un luogo fondamentale del percorso di riabilitazione e deve essere ancora effettuato sotto la supervisione medica (e non ancora dell’allenatore).

©Agence Zoom

I criteri da raggiungere per affrontare in sicurezza questo passaggio sono il test isocinetico (forza > 80% vs l’arto controlaterale) e corsa su tappeto a 8 km/h per almeno 10’. L’ultimo ‘semaforo’ è quello che autorizza l’atleta a riprendere regolarmente gli allenamenti. È il più delicato perché prevede il completo recupero della forza, delle condizioni fisiche generali (studiate mediante il test di misurazione della soglia lattacida) e del percorso di ‘collaudo’ in campo. Tutto questo può avvenire con il consenso del chirurgo e dopo avere recuperato la forza, la riabilitazione sul campo e le condizioni fisiche. Attenzione però, perché spesso si tende a ritornare in gara non ancora pronti. Gli ultimi studi scientifici sul ritorno allo sport, dopo l’intervento al crociato, hanno dimostrato che esiste un’enorme differenza nel rischio di rifarsi male, a seconda della riabilitazione effettuata. Il 38% dei pazienti che non osservano i ‘Criteri per il Ritorno allo Sport’ vanno incontro a re-infortunio, mentre solo il 5% ricadono dopo avere rispettato i criteri. Il recupero muscolare è importante: 3 atleti su 10 si rifanno male se rientrano a gareggiare senza aver recuperato almeno il 90% della forza del quadricipite, contro solo 1% di quelli che hanno effettuato tutto il processo. Attenzione quindi, non bisogna assolutamente sottovalutare la sicurezza del ritorno agli allenamenti o alle gare dopo l’operazione al legamento crociato. In particolare, per quanto riguarda il recupero della forza del quadricipite, è necessario ricordare infine che, al contrario di ciò che si possa credere, solo il 52% dei pazienti ha recuperato il 90% della forza dopo un anno dall’operazione e soltanto il 66% l’ha recuperata dopo due anni.

©Agence Zoom

1° SEMAFORO
QUANDO CAMMINARE SENZA STAMPELLE?
Consenso del chirurgo
Estensione completa
0/1+ gonfiore intra-articolare

2° SEMAFORO
QUANDO CORRERE SUL TREADMILL?
Nessun dolore a camminare
Flessione attiva del ginocchio >120°
Appropiato tono muscolare del tronco, della coscia e della gamba

3° SEMAFORO
QUANDO cominciare la riabilitazione sul campo?
Test isocinetico: forza> 80% vs l’arto controlaterale
Corsa sul tappeto a 8 km/h per almeno 10’

4° SEMAFORO
QUANDO tornare con l’allenatore?
Consenso del chirurgo
Completo recupero della forza (test isocinetico 100%)
Completata la riabilitazione sul campo
Completo recupero delle condizioni fisiche
soglia aerobica ad una velocità >11,5/h
soglia aerobica ad una velocità >13,5/h

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