I Mondiali fanno “gola” sia dal punto di vista commerciale, sia dei diritti media. E così dopo due giorni di consiglio Fis, riunito a Thun, l’indicazione è chiara: aumentare la frequenza dell’evento che in questo momento è biennale.
Dal 2032 i Campionati Mondiali saranno annuali, si disputeranno negli anni dispari come già avviene, ma pure negli anni pari a eccezione di quelli olimpici. Potrebbe esserci già una prima assoluta nel 2028, il tempo però stringe e dovranno essere effettuate le valutazioni del caso. Il prossimo inverno si correrà a Crans Montana, nel 2029 ci sarà la norvegese Narvik, mentre nel 2031 si tornerà in Italia, sulle piste della Val Gardena.
Per quanto riguarda invece la Coppa del Mondo, si tornerà finalmente a ragionare sul lungo periodo e non stagione per stagione. Verranno quindi riproposti i calendari a lungo termine, cercando anche di raggruppare le gare per zone e introducendo un sistema di valutazione dell’impatto.
Una volta definita la bozza, che sembra essere già a buon punto, la palla passerà al management della Fis e all’ufficio dei “media-rights”. Fatti i dovuti passaggi, i calendari andranno all’approvazione del consiglio, ma si parla comunque di un momento successivo ai meetings autunnali che quest’anno si svolgeranno a Ginevra.
Inoltre, a seguito delle recenti decisioni del Comitato Olimpico Internazionale, il Consiglio FIS ha approvato le condizioni per aprire la partecipazione ad atleti e tecnici di nazionalità sportiva bielorussa e russa. Dovranno sottoscrivere una dichiarazione di neutralità basata sui principi stabiliti dalla FIS e il rispetto di tali condizioni sarà costantemente monitorato, con la possibilità di applicare sanzioni in caso di violazione.
