Amelie Klopfenstein ©OIS/IOC

Il primo oro dei Giochi Olimpici giovanili è andato alla Svizzera, che attendeva da 70 anni questo evento, ha precisato la presidente del comitato organizzatore durante il suo discorso inaugurale. È arrivato nel superG femminile di Les Diablerets ed è stato conquistato dalla Klopfenstein. 

Una storia davvero curiosa, quella della giovane elvetica. Era stata esclusa dalla selezione SUI, era una riserva e aveva passato giorni difficili perché a inizio stagione la sua partecipazione a Losanna 2020 sembrava certa, o quasi. Invece le prime gare non sono andate nel verso giusto ed era stata prima messa in discussione e poi esclusa. «È incredibile, solo qualche settimana fa ero una riserva, non pensavo che tutto questo fosse possibile – ha detto -. Questa stagione non è stata delle migliori, questo mi ha permesso di partire senza pressioni». 

E pensare che non è neppure troppo velocista, lei che ama i pali stretti dello slalom. «Questo risultato mi dà grande motivazione per lo slalom, mia disciplina preferita. È la più grande competizione della mia vita, l’adrenalina mi ha consentito di lanciarmi a tutta».