Kriechmayr autore di un superG mostruoso. Paris ottimo 4°, Franzoni 10°. Stop dopo il 31

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Vincent Kriechmayr scrive una pagina da manuale del superG. L’austriaco trionfa a Beaver Creek con una gara straordinaria: è davvero il più veloce fra i dossi a ripetizione, le curve continue, i cambi di ritmo. E’ partita con quasi un’ora di ritardo, poi dopo 14 concorrenti altri venti minuti di stop e dopo 25 dieci: condizioni difficili per la visibilità non ottimale e per il vento a raffiche, ma Kriechmayr non ha fatto una piega ed ha pennellato fra le porte della Vail Valley su una Birds Of Prey dove anche per il superG si arrivava poco più in alto del traguardo tradizionale.

Fredrik Moeller ©Agence Zoom

Solo Fredrik Moeller riesce ad impensierirlo: il norvegese arriva a 56 centesimi. E’ vero, non ha mai messo in discussione il trionfo dell’austriaco, ma è stato l’unico lo scandinavo a tagliare il traguardo con un tempo non oltre il secondo. Terzo un altro austriaco, a dimostrazione della bontà della prestazione di squadra: podio infatti per Raphael Haaser a 1.03 e sesto a 1.28 troviamo poi Stefan Eichberger.


Dopo il sesto posto di ieri in discesa, ottimo quarto il nostro leggendario Dominik Paris: qualche sbavatura di troppo, peccato per aver perso il podio per 12 centesimi. Domme c’è, da diversi anni non era così in forma all’inizio di stagione. Lo aspettiamo sul podio a breve il nostro campione infinito. Eccolo: «Sono veloce, contento per le due gare a Braver Creek. Ora continuare così nei prossimi appuntamenti in Europa. Ho sfiorato il podio per poco davvero, ho fatto qualche errorino di troppo sul tecnico anche se sulle parti difficoli fra ieri ed oggi ero a mio agio». Dopo la mostruosa libera di ieri, Marco Odermatt non si ripete: sbaglia già da subito con un errore di linea finendo basso e così lo svizzero termina quinto a 1.23.

Dominik Paris ©Agence Zoom

Settimo il canadese James Crawford, ottavo lo svizzero Stefan Rogentin e nono un altro austriaco, Stefan Babinsky. A 1.50 c’è Giovanni Franzoni: bravo Gio, dal momento che dopo un paio di errori iniziali fa una gara tutta in recupero. E peccato che chiude decimo ma a nemmeno mezzo secondo dal podio. «Peccato, sono partito per il podio dal momento che mi piacciono le gare difficili come questa pista per il superG. Ho perso troppo in alto, peccato». E’ il terzo decimo posto in carriera in superG, dopo che l’anno scorso proprio a Beaver Creek chiude quarto. Guglielmo Bosca 21° a 2.57. davanti a Mattia Casse 22° e Chistof Innerhofer 23°. Dopo 31 concorrenti la gara è stata fermata per le condizioni meteo avverse: ma è comunque valida perchè bastavano i 30 come da regolamento.

Giovanni Franzoni ©Agence Zoom

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