Killington, la nebbia è l’unico pericolo. Neve già cambiata con umidità e pioggia

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Una pista nuova già di per sé raddoppia l’interesse sulla manifestazione, per quello che solitamente di questi tempi era il classico gigante del weekend di Aspen a inizio annata. E invece no, almeno quest’anno. Con le Finali previste proprio in Colorado a marzo (Colorado per altro senza neve attualmente), ecco che l’America e la FIS hanno trovato il modo di riportare il circuito maggiore dopo 25 anni nella zona del New England, nord est del Paese (a due ore di macchina da Boston e quattro da New York, dato importantissimo per il turismo) ricca di comprensori sciistici (tra i più grandi degli Stati Uniti), economicamente florida (basti pensare agli impianti di innevamento artificiale, tutti costosissimi, ma anche ben funzionanti) e predisposta al tifo, tant’è vero che sono attese dieci mila persone complessivamente per il weekend di gara femminile del Thanksgiving, molto sentito da queste parti. Parliamo di Killington, naturalmente, che riporta la Coppa nel Vermont 38 anni dopo Stratton 1978.

Cannoni in azione sulla Superstar di Killington (@Pag. FB ufficiale)
Cannoni in azione sulla Superstar di Killington (@Pag. FB ufficiale)

SUPERSTAR – La pista si chiama Superstar, è un classico pendio americano praticamente sempre su una media pendenza, muro finale compreso, ma con dossi e altri movimenti. Nessuna delle atlete in gara sabato 26 novembre ci ha mai sciato sopra (ma alla vista è piaciuta a tutte) e la tanto attesa prova sul tracciato 24 ore prima del via è saltata per via della nebbia che ha colpito la località del Vermont. E proprio la nebbia è l’unico incubo degli organizzatori, anche se in linea teorica non dovrebbe materializzarsi: le previsioni non sono belle, ma con neve o pioggia si gareggia sicuramente, con la nebbia il discorso si complicherebbe non poco. Certo, la pioggia delle ultime 24 ore, mista a umidità, ha completamente cambiato volto a un manto che invece si era decisamente indurito con il freddo di metà settimana. Da giovedì a venerdì la neve è un’altra. Servirà dunque un grande lavoro da parte degli skiman e sarà importantissimo scegliere il set-up giusto con i materiali, come si è già visto a Soelden, del resto, pur in condizioni diverse.

La pista "Superstar" di Killington. Pronta. Una striscia in mezzo al verde... (@Pag. FB ufficiale Killington Resort)
La pista “Superstar” di Killington. Pronta. Una striscia in mezzo al verde… (@Pag. FB ufficiale Killington Resort)

ESORDIO – Killington si trova a 1289 metri su livello del mare, circondata dalla catena dei Monti Appalachi, di fatto… colline se paragonate alle Montagne Rocciose. Il pubblico, in contumacia di Vonn e Mancuso, che probabilmente non gareggeranno in stagione in gigante, è tutto per Mikaela Shiffrin: è vero, lei è nata e vive ad Avon, in Colorado, tra Beaver Creek e Vail, ma i suoi genitori sono proprio del NorthEast e la campionessa ha plasmato il suo talento da bambina alla Burke Mountain Academy del Vermont, frequentata da molti futuri “crack” dello sci a stelle e strisce. Il problema è sempre stato il meteo, piove con frequenza e un anno fa di questi tempi le temperature facevano registrare 17°! Ma il lavoro degli organizzatori è stato encomiabile e la speranza è che ora si possa portare a termine il programma di gare, anche per rilanciare tutto il turismo legato allo sci in New England. Niente è meglio della Coppa del Mondo, in questi casi…

La pista Superstar di Killington nel tratto finale (@Pag. FB ufficiale)
La pista Superstar di Killington nel tratto finale (@Pag. FB ufficiale)

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