Jet azzurri: nuova bagarre sui nomi, ma erano già stati decisi

Domenica è tempo di discesa maschile: partenza alle 11 in quel di Courchevel. 45 gli atleti al via e sarà proprio Florian Schieder ad aprire le danze. Mattia Casse avrà l’11, Dominik Paris il 14, Matteo Marsaglia il 19. Già, perchè è questo il quartetto azzurro deciso da tempo, da inizio febbraio, dopo le ultime gare di Coppa del Mondo.

Eppure un po’ di maretta in casa Italia c’è stata con le dichiarazioni di Christof Innerhofer in merito al fatto che le prove cronometrate venissero considerate ai fini della qualificazione per la gara: è sembrato di ritornare indietro di dodici mesi, alla querelle di Pechino.
In realtà gli atleti sapevano da tempo quali gare avrebbero corso e che non ci sarebbe stata selezione. Innerhofer in superG, Marsaglia in discesa, così era stato deciso e così è stato confermato. È tutto chiaro e definito da tempo. E poi il valore delle prove è comunque molto relativo, visto che ormai sempre più atleti – per non dire tutti – provano a tratti. Per i nomi dei convocati si è adottato un doppio criterio: o una top 6 oppure scelta tecnica. Risultati alla mano Christof Innerhofer ha chiuso decimo il superG di Cortina d’Ampezzo, Matteo Marsaglia idem, stesso risultato sulla stessa pista a ventiquattro ore di distanza. Ma se guardiamo alla discesa, visto che di questo si è discusso, Inner ha 54 punti ed è 32° con un 17° e un 18° come best stagionali e Marsaglia 53 punti ed è 35° con un 11° e un 16° posto.

Sono giustamente stati chiamati entrambi ai Mondiali ed è stato scelto di schierarne uno per disciplina. Dominik Paris è intoccabile, quest’anno anche Mattia Casse si è tolto dalla mischia a suon di risultati, Guglielmo Bosca ha corso il superG grazie a un nono posto come biglietto da visita. E poi c’è Florian Schieder, che se proprio stiamo a guardare con un secondo posto a Kitz avrebbe potuto chiedere il posto anche per il superG. Invece è stato deciso tre fissi per il superG (Casse, Paris, Bosca) e altrettanti per la discesa (Casse, Paris, Schieder), più appunto Innerhofer per la prima gara e Marsaglia per la seconda.

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