Roberto Lorenzi ©Pez

Roberto Lorenzi, trentino, direttore tecnico per quanto riguarda gigante e slalom maschile (e in pole position per esserlo nel breve di tutto il settore) fa il punto della situazione dopo il primo slalom della stagione di Coppa del Mondo di Levi: «Ho visto a Levi un atteggiamento diverso della squadra rispetto al gigante di Soelden, ho notato una squadra che ha delle potenzialità. Possiamo toglierci delle soddisfazioni, certamente c’è molto da lavorare». 

I BIG – Su Manni, Razzo e Sabo fa sapere: «Manfred Moelgg con un paio di errori si è giocato se non il podio una top cinque-sei. E’ sempre competitivo, nelle classiche di gennaio potrà tornare sul podio. Giuliano Razzoli è apparso imballato, indietro nella preparazione. Stefano Gross ha sciato troppo poco per poter oggi dare un giudizio sulla sua prestazione». 

I GIOVANI LEONI – E poi il trentino afferma: «Alex Vinatzer ha centrato il miglio risultato della carriera, il futuro è dalla sua parte. Peccato per Simon Maurbeger e Tommaso Sala. Hanno buttato via la qualifica, in particolare Maubi che era partito molto deciso. Riccardo Tonetti non è stato dentro per poco. Per quanto riguarda Federico Liberatore e Fabian Bacher devo dire che non sono stati forse sul pezzo come altri, ma nel complesso la prestazione della squadra non è negativa. Certo, Levi è un punto di partenza, ma sono fiducioso per il futuro». Aspettiamo allora le gare di dicembre. Sarà il mese del gigante dopo Soelden, ossia con Beaver Creek, quindi Val d’Isere e Alta Badia. Per lo slalom una sola gara in programma in Val d’Isere.