Il Podkoren è solo per fuoriclasse: Mcgrath anticipa Kristoffersen e Pinheiro

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Che spettacolo, che calore e che colore. Sole primaverile in questo angolo di Slovenia nelle Alpi Giulie ma Podkoren che tiene. Una lingua di ghiaccio ripida, severa, esigente dove si mettono in mostra i ragazzi delle porte strette. Kranjska Gora non tradisce mai: entusiasmo e tifo e davvero un pendio che mette in risalto le qualità tecnica dei concorrenti che lottano su quell’infinito muro che ti scaraventa al traguardo. E il Podkoren non è per gente qualsiasi: è per pezzi da novanta, campioni, fuoriclasse. Il norvegese Atle Lie McGrath scaccia gli incubi di Milano Cortina 2026 e mantiene la leadership della prima sessione. Attacca senza paura Atle ed ecco una vittoria pazzesca e una testa della classifica di Coppa del Mondo di slalom più solida.

Mcgrath ©Agence Zoom

Norvegia da paura, come sovente capita. Per l’inezia di un centesimo infilza sua maestà Henrik Kristoffersen e a quattro centesimi c’è l’oro olimpico del gigante, e vincitore ieri, il norvegese che difende i colori del Brasile Lucas Pinheiro Braathen. A 38 centesimi 8° Eirik Solberg completa il successo della scuola tecnica norvegese. 4° a 6 centesimi un ottimo Michael Matt, Austria. 5° posto il tedesco Linus Strasser a 9 centesimi, 6° il francese Clement Noel a 12: davvero gara tiratissima per i primi.

Male l’Italia, sempre in in difficoltà nelle discipline tecniche. Fallisce la rimonta e termina 28° Alex Vinatzer. Tommaso Saccardi è 27°, primi punti in Coppa del Mondo dopo il 12° posto nello slalom olimpico. Il migliore è Tommaso Sala 26°: troppo poco. Peccato per Edoardo Saracco: alterzo intertempo era in linea comodamente per la qualifica, alla seconda gara in Coppa del Mondo.

Sala ©Agence Zoom

Purtroppo una deragliata ha spento i suoi sogni di gloria. Matteo Canins e un Tobias Kastlunger ancora in affanno non avevano centrato la seconda sessione. Corrado Barbera non ha ripetuto l’impresa di Adelboden con quel pettorale proibitivo. Una cosa tuttavia è chiara: la banda di Andrea Truddaiu e Cristian Deville sta crescendo. A fianco di Vinazter e Sala ci sono loro. Ora è tempo di infilarli senza se e senza ma nel gruppo Coppa del Mondo.

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