Il figlio d’arte Steven Amiez carico per la Val d’Isere: «Adoro questa pista»

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In questo inizio di stagione, lo slalomista francese Steven Amiez sembra aver fatto un altro passo verso l’alto. Se già dal finire della scorsa stagione Amiez aveva bazzicato regolarmente la top-15 in slalom, quest’anno a Levi e Gurgl ha centrato un sesto e un quarto posto che fanno ben sperare per la tappa di Coppa del Mondo che si correrà questo weekend, sulle nevi di casa sua, in Val d’Isere.

Steven Amiez, che in Coppa del Mondo gareggia solo in slalom, è figlio di Sébastien Amiez e Béatrice Filliol, sciatori anch’essi specialisti in slalom. La famiglia Amiez è originaria e vive tuttora a Pralognan-la-Vanoise, un piccolo comune del dipartimento della Savoia. Da una finestra di casa si vede una pista, la Isertan, che è perfetta per allenarsi in slalom. «Ma non facciamo solo quello – spiega Steven in un’intervista padre-figlio concessa al sito francese Le Dauphine – ci piace sciare fuori pista, anche tra gli alberi».

I pali stretti fanno parte del corredo genetico di Steven. Il padre Sébastien vinse la Coppa del Mondo di specialità nella stagione 1995-96 davanti ad Alberto Tomba e arrivò secondo alle Olimpiadi di Salt Lake City 2002. «Non si può scegliere la disciplina, è lo slalom che sceglie te» commenta Sébastien. Nonostante avesse ottimi insegnanti in famiglia, il percorso di Steven non è stato semplice: venne espulso dal liceo sportivo di Moutiers col quale si allenava, durante l’estate del 2023 non ha potuto allenarsi per sei mesi a causa di una miocardite acuta. Ora che è arrivato tra i migliori, vuole godersi il momento ottimo della Nazionale francese: Clément Noel ha vinto i due primi slalom e punta alla tripletta in casa.

In Val d’Isere circa 120 posti tra il pubblico saranno occupati dal fan club di Steven Amiez. «Adoro questa pista, si addice bene alle mie caratteristiche» rivela Steven al sito francese di Eurosport. Poi con un sorriso aggiunge: «È vero che Noel sta andando molto forte in slalom, ma voglio davvero, davvero batterlo. E sono sicuro che lui non vuole farsi battere da me».

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