Il Canalone Miramonti brillerà ancora di più nella notte del 23 dicembre, quando tornerà per la 73a volta il celebre slalom maschile di Coppa del Mondo. Il pendio di Madonna di Campiglio infatti sarà oggetto di riqualificazione energetica grazie al nuovo impianto di illuminazione che verrà installato.
I migliori slalomisti al mondo scieranno sotto 290 proiettori LED ad alta efficienza energetica (ALO3), capaci di garantire una qualità della luce superiore, una significativa riduzione della manutenzione e il pieno rispetto dei più recenti standard richiesti dalle produzioni televisive internazionali.
Il nuovo impianto, dotato di alimentatori con controllo digitale gestibili da remoto attraverso la sala di controllo tecnico, è stato progettato per assicurare la massima affidabilità durante i grandi eventi, valorizzando al tempo stesso la competizione sportiva e lo spettacolo offerto al pubblico.

Riscontri positivi dalla Fis
Il progetto introduce inoltre nuove possibilità di illuminazione dinamica dello “Ski Stadium” grazie all’installazione di 30 proiettori LED con colore e intensità luminosa regolabili, in grado di creare scenari dedicati anche a cerimonie e grandi eventi di intrattenimento.
«I feedback ricevuti dalla FIS ci restituiscono ulteriore entusiasmo in vista della prossima 3Tre – dice Lorenzo Conci, Presidente del Comitato 3Tre – Il progetto di relamping del Canalone Miramonti è molto ambizioso e rappresenta la volontà di continuare a investire sull’evento, puntando sempre su standard qualitativi di eccellenza».
La grande novità è stata presentata ieri alla Fis, in occasione della consueta ispezione estiva alla quale hanno partecipato il Chief Race Director della Coppa del Mondo maschile Markus Waldner e Janez Hladnik, Race Director per le discipline tecniche, oltre a Massimo Rinaldi in rappresentanza di FISI.
«Il progetto della nuova illuminazione renderà le gare sul Canalone Miramonti ancora più competitive e avvincenti – racconta Markus Waldner – I proiettori avranno una potenza raddoppiata rispetto a quella precedente. Il progetto di relamping assicurerà condizioni di gara sempre più omogenee per tutti gli atleti, contribuendo al tempo stesso ad aumentare ulteriormente gli standard di sicurezza».


