Gross, Bassino, Brignone e Goggia (@Pentaphoto)

Buon giorno da St. Moritz, sempre più baciata dal sole negli ultimi giorni (e sarà così fino alla fine, domenica 18) dopo le nevicate della prima settimana. Bene ha fatto il Presidente FISI Roda a richiamare l’unità di gruppo, se non altro a livello simbolico visto che trattasi comunuque di sport individuale, giusto all’inizio della seconda settimana di gare. Perché sarebbe davvero un peccato sprecare un patrimonio di 26 podi costruito brillantemente in Coppa del Mondo fino a gennaio, uscendo da St. Moritz senza nemmeno lo straccio di una medaglia. Chiaro, il discorso è sempre lo stesso: dal punto di vista tecnico, meglio una Coppa di specialità che un podio iridato, non c’è paragone. Ma se parliamo di visibilità mediatica, magari di nuovi contratti a livello commerciale, ritorno economico e non solo, beh anche in questo caso non c’è partita, ma al contrario. Il podio iridato (per non parlare di quello olimpico), ha una cassa di risonanza nettamente superiore al circuito maggiore, pur ricco di tradizione e storia. Basta semplicemente controllare poi quanti Media seguiranno ancora la Coppa del Mondo dopo la rassegna iridata svizzera…

Stefano Gross al parterre di Stoccolma un anno fa (@Zoom agence)
Stoccolma, City Event (@Zoom agence)

TEAM EVENT – Si riparte con il Team Event di oggi (stesse regole del City Event, applicate alla squadra e non al singolo), prova in cui probabilmente ci saranno anche molti forfait a livello individuale (magari persino quell’Hirscher trascinatore dell’Austria all’oro negli ultimi due Mondiali). L’Italia scatta dagli ottavi di finale e affronterà l’Argentina da seconda testa di serie, passando sicuramente il turno; poi però sul suo cammino si troverà di fronte Germania nei quarti ed eventualmente Svizzera in semifinale. Difficile pensare a una medaglia oggi, anche perché non schierando Gross e Manfred Moelgg, probabilmente gli atleti più adatti al parallelo, si lascia già intravvedere un mezzo segno di resa, mentre per le ragazze scelta corretta e inevitabile con le due slalomiste più “in palla” nel format di gara, Costazza e Irene Curtoni. Al 90% i sogni di gloria odierni resteranno tali, in una prova che il prossimo anno assegnerà medaglie olimpiche e quindi non è da sottovalutare, ma l’importante sarà vedere una squadra comunque affamata di vittorie. E poi nel pomeriggio andremo a chiacchierare con le ragazze del gigante, che si sono divise negli allenamenti degli ultimi giorni (Goggia in Svizzera, Brignone e Bassino a Madesimo) e che hanno bisogno solo di serenità per esprimere un potenziale enorme nella gara di giovedì, assieme alla “capitana” Manuela Moelgg. Che si amino o si odino, che vadano d’accordo o meno, che siano amiche o si rispettino senza sorriso, non cambia e non conta ai fini del risultato; di rivalità (anche interna) è pieno lo sport mondiale, da sempre. L’importante è che ci sia voglia di andare a prendersi l’agognata medaglia. La pista da gigante è stata “rivolata ieri come un calzino”, sarà barrata e si presenterà in buone condizioni per la prima manche (prevista alle 9.45) di giovedì. La speranza è che la neve tenga fino alle 13, orario della seconda manche. Ma questi sono discorsi che faremo fra due giorni. Qui e ora servono solo voglia, fame, determinazione, orgoglio. A partire dal Team Event, poi vada come vada. Coraggio, azzurri.

Il quartetto azzurro in gara domani
Il quartetto azzurro in gara in superG