Gut-Behrami vince a Cortina d’Ampezzo. Italia ai piedi del podio

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Una prova perfetta, sempre all’attacco e con le punte verso la massima pendenza. Linee tese quelle di Lara Gut-Behrami, che vola sull’Olympia delle Tofane e si regala un prezioso successo in chiave classifica generale, visto che l’americana Mikaela Shiffrin è alle prese con il recupero dalla brutta caduta. La ticinese ha vinto in 1’20″75, precedendo di 21 centesimi l’austriaca Stephanie Venier. Terzo posto per la francese Romane Miradoli, che torna sul podio in Coppa del Mondo dopo l’infortunio, alla sesta gara dal giorno del rietro. Non saliva sul podio dal dicembre 2022, quando chiuse terza nel superG di Sankt Moritz.

La prima delle azzurre è ancora Sofia Goggia, quinta a 58 centesimi di distacco dalla Gut-Behrami. «Penso di aver fatto una buona gara, sono andata lunga in alcune parti e per mantenere la linea ho un po’ frenato – racconta – Tatticamente non sono stata troppo intelligente soprattutto nella parte bassa. Complessivamente sono contenta di come è andato questo week-end. Ho portato a termine due podi e un buon superG, la stagione è ancora lunga e c’è il tempo per fare ancora tanti buoni risultati».

Goggia è seguita da Marta Bassino, che accusa 75 centesimi di ritardo dalla leader. «Sono in crescita – dice la cuneese – ho fatto un fine settimana solido. Oggi c’era molta velocità e io sono lì vicina e quindi sono contenta. Ora bisogna pensare al gigante di Kronplatz. Lì la pista è sempre molto tosta. Io sono tranquilla, ho fiducia e voglio pensare solo ai miei piedi».

Nono posto nonostante una scivolata per Federica Brignone, a 1″30 dalla prima che non è in alcun modo contenta della sua prestazione. «Quando sono in partenza ci metto tutta la mia energia e invece è deleterio. Mi sentivo scivolare, sentivo tremare sotto i piedi. Non riesco mai a interpretarla nel modo giusto – dice -. In gigante mi dà meno fastidio questo tipo di neve, riesco a gestirla molto meglio. In questo periodo siamo tanto in pista, forse anche troppo. A me non pesa stare in giro, e sto sciando meglio dell’inizio di stagione. Purtroppo non riesco a concretizzare in gara».

Dodicesima posizione per Laura Pirovano, partita con il pettorale 2 ma per prima, dopo il forfait di Ester Ledecka. Brava Vicky Bernardi, atleta del gruppo di Coppa Europa che ha vinto da poco nel circuito continentale e che con il pettorale numero 50 ha chiuso 18a a 2″29 dalla Gut-Behrami. È il miglior risultato in carriera. Nicol Delago è 20a a 2″57, mentre la sorella Nadia è 28a a 3″25. E’ uscita, ma senza conseguenze, Roberta Melesi, così come Teresa Runggaldier.

Ancora una giornata con moltissime cadute, tra queste quella di Valerie Grenier che è stata portata via in toboga. Nel frattempo, tra una discesa e l’altra, in Tofana Lounge si guardava da una parte la gara e nel riquadro del maxischerma la finale di Jannik Sinner. Boato e urlo di gioia non appena si è aggiudicato gli Australian Open.

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