Gigante, finalmente il nuovo raggio. Il primo bilancio è positivo!

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Si riparte, ancora una volta. Si cambiano sci e raggi e quest’estate i giovani sciatori dovranno ritrovare i giusti tempismi, così come gli atleti di Coppa del Mondo, che però hanno già avuto modo di testare i materiali già sul finale di stagione. Come annunciato dalla FIS cambia lo sci da gigante degli uomini: il tanto odiato 195cm raggio 35m va in pensione e lascia spazio al 193 cm raggio 30 metri. Di fatto uomini e donne utilizzeranno lo stesso raggio, ma con differenti misure: 5 centimetri di differenza. Il regolamento, già pubblicato sul sito internet della FIS dopo il congresso di maggio, parla anche di una tolleranza di 5 centimetri per le gare FIS semplici.

SOLO IL GIGANTE – Va detto che rispetto all’ultimo stravolgimento, questa volta a cambiare sarà solo lo sci da gigante uomini. Insomma, una novità, ma che non travolge l’intero mondo degli sport invernali. Discesa, superG e slalom non vengono toccati: misure e raggi sono uguali, un pericolo scampato per atleti e sci club.

Andrea Schenal con Paolo Zardini ©Gabriele Pezzaglia

PAOLO ZARDINI – «Ovviamente non sono toccato da questa novità, ma i ragazzi che ho sentito parlare hanno espresso parere positivo – dice il tecnico veneto -, erano abituati al 195, molto difficile e faticoso, questo nuovo attrezzato è quasi come il precedente. Gli infortuni? Purtroppo ci sono quando si ha poca neve e gli sci rispondono in modo violente sulla neve artificiale».

Stefano Dalmasso e Mattia Rista

STEFANO DALMASSO – «Il 30 metri? È una cosa che mancava e che serviva, anche a livello mediatico sarà un bene. E poi cosa dire dei Giovani, davvero una bella cosa, soprattutto per i più piccolini. Adesso aspettiamo l’autunno, i primi riscontri, per capire quali aziende hanno lo sviluppo migliore».

Il DT del Sestriere Maurizio Poncet ©Gabriele Pezzaglia

MAURIZIO PONCET – «Una buonissima cosa, i ragazzi si divertono di più a sciare e potranno esprimersi ancora meglio senza disfarsi la schiena. A volte tracciavano stretto, come si faceva a girare il 35 metri? Se parliamo di Coppa del Mondo ne guadagnerà anche lo spettacolo…».

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