Freddy, Luca e Zak Carrick-Smith: i fratelli figli d’arte si auto-finanziano il sogno Coppa del Mondo

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Una delle storie più notevoli di questi anni di sci alpino riguarda i fratelli britannici Carrick-Smith. Figli della quattro volte olimpionica Emma Carrick-Anderson e dell’allenatore Phil Smith, Freddy, Zak e Luca stanno provando a farsi largo tra Coppa Europa e Coppa del Mondo.

Sono ancora giovanissimi: Luca Carrick-Smith è un classe 2005, mentre Zak e Freddy sono gemelli, nati nel febbraio 2007. Race ha incontrato parte della famiglia Carrick-Smith a Pozza di Fassa, in occasione dello slalom sulla “Aloch”: ecco cosa ci hanno raccontato.

Phil Smith, padre dei tre fratelli, rivela che «solo tre sciatori britannici» hanno il supporto della federazione (Dave Ryding, Billy Major, Laurie Taylor). Per i suoi tre figli, Phil cerca di trovare fondi dove e come riesce, ma non è facile. I circuiti di Coppa Europa e Coppa del Mondo «costano parecchio per noi britannici» ha detto Phil Smith a Race durante il team captains meeting prima dello slalom sulla “Aloch”. 

Freddy Carrick-Smith @ Agence Zoom
Freddy Carrick-Smith @ Agence Zoom

I tre figli di Phil stanno andando forte, anche se il padre rimane cauto. Finora la più forte e famosa sciatrice della famiglia rimane mamma Emma. Nativa di Stirling, cittadina nel centro della Scozia, Emma Carrick-Anderson ha vinto un paio di gare del circuito NorAm in carriera, e per sette volte è andata a punti in Coppa del Mondo, sempre in slalom. Oggi ha 50 anni e allena i propri figli, che stanno scrivendo pagine di storia per lo sci giovanile britannico.

Qualche settimana fa, Freddy Carrick-Smith è diventato il primo britannico di sempre a vincere in gigante in Coppa Europa, a Valloire. Zak Carrick-Smith ha vinto due medaglie d’oro e una d’argento alle Olimpiadi giovanili di Gangwon 2024, cosa mai riuscita a nessun britannico. E Luca Carrick-Smith arriva dal bronzo dei Mondiali giovanili di Tarvisio 2025, in slalom, disciplina in cui la Gran Bretagna non andava sul podio da 41 anni nella rassegna giovanile.

I fratelli Carrick-Smith tra Coppa Europa e Coppa del Mondo

Freddy Carrick-Smith non si nasconde, parlando con Race: «Sono molto migliorato quest’anno. È vero che la federazione britannica non ci dà alcun aiuto, ma per ora ce la caviamo grazie a sponsor nostri. Ne abbiamo un paio davvero ottimi: alcuni amici che hanno piccole imprese ci danno qualcosa. Abbiamo un allenatore che ci dà una mano, perché è difficile andare a tutte le gare solo coi nostri genitori».

Luca Carrick-Smith, invece, non è tanto contento di com’è andata la gara sulla “Aloch”. Il britannico classe 2005 non ha terminato la seconda manche, e per dodici gare consecutive non ha portato gli al traguardo. «Ciò che ha Freddy al momento rispetto a me e Zak è una grande fiducia» ha detto Luca a Race.

Luca Carrick Smith @ Agence Zoom
Luca Carrick-Smith @ Agence Zoom

Continua Freddy, per ora quello più in forma dei tre: «Dopo un inizio di stagione un po’ così, ho fatto alcune ottime gare. Il gigante mi sta venendo meglio finora: quando vinsi a Valloire semplicemente funzionò tutto. A inizio stagione non avevo alcun obiettivo, volevo solo divertirmi e conoscere meglio il circuito della Coppa Europa. Vincere una gara non era sulla mia lista di cose da fare» dice con un sorriso.

Peraltro, coi fratelli Carrick-Smith, si allena anche un’altra atleta, e con loro viaggia un’altra famiglia: «C’è un’altra famiglia che si allena con noi, quella di Molly Butler (19enne sciatrice britannica, ndr). Quindi sono due famiglie che si allenano assieme e cercano di fare le cose bene» dice sempre Freddy Carrick-Smith.

Freddy Carrick Smith © Agence Zoom
Freddy Carrick-Smith © Agence Zoom

«È molto bello vedere Dave Ryding e gli altri britannici fare molto bene in Coppa del Mondo, ma non voglio seguire i passi di nessuno. Voglio tracciare il mio percorso» afferma sicuro Freddy, che non vorrebbe rubare «nulla» dal punto di vista sciistico ai suoi fratelli. «Scio alla mia maniera. L’unica cosa che provo a fare è arrivare giù il più velocemente possibile, e credo che Luca e Zak la pensino uguale».

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