Freddo, tanto freddo, ma condizioni ideali sulla pista Lacedelli di 5 Torri di Cortina d’Ampezzo, dove nei giorni scorsi si sono svolti giganti della Coppa Veneto. Gare FIS NJR con grandi numeri e anche con diversi stranieri al cancelletto di partenza. Due giganti femminili nella giornata di giovedì, doppio appuntamento per il settore maschile ieri.
Le gare sono state vinte – a livello assoluto – dalla svizzera Laura Huber, brava a imporsi due volte nel giro di poche ore e dall’ucraino Dmytro Shepiuk e l’italiano Alessandro Guerresco. Proprio Guerresco, portacolori dello sci club Cortina, si è preso per due volte il gradino più alto del podio della Coppa Veneto, mentre in ambito femminile un successo è andato a Isa Trentin del Drusciè e a Giulia Savorgnani dello Ski College Veneto.
A organizzare le gare FIS NJR è stato lo sci club Drusciè del presidente Flavio Alberti, che ha inoltre fatto il punto sulla stagione della società sportiva.
Ben ritrovato Flavio, come siete organizzati quest’anno?
«Ancora una volta in maniera piuttosto strutturata. Schieriamo un team di 18 allenatori e registriamo un gruppo di Cuccioli particolarmente numeroso, che ci ha spinto a dedicare ben sei tecnici».

Children a due velocità.
«Abbiamo scelto di differenziare i percorsi: prevediamo un programma Race, più orientato alla prestazione agonistica, e uno Soft, che consente comunque di partecipare alle competizioni ma con una gestione più flessibile. Questa soluzione permette di conciliare meglio lo sport con la scuola o con esigenze logistiche, soprattutto per coloro che non risiedono stabilmente a Cortina».
E nei Giovani?
«È per noi un settore molto importante, gestito da tre allenatori con il supporto tecnico anche di Silvano Varettoni per quanto riguarda la velocità e da quest’anno Luca Bertagnolli, istruttori nazionale che ci supporta nel miglioramento della tecnica in campo libero, utile sia per elevare la performance fra i pali sia per preparare gli atleti che intendono affrontare la selezione maestri».
Attività per tutti, anche i Master?
«Assolutamente sì, per noi è un gruppo fondamentale, seguito da tre allenatori».

Avete collaborazioni esterne?
«Grazie alla collaborazione con la Scuola Sci Cortina, con la quale abbiamo sviluppato il progetto Junior Team, rivolto ai più piccoli che si avvicinano all’attività agonistica, i cosiddetti Super Baby. Per chi invece preferisce un percorso non agonistico, prosegue con i corsi Freeski sempre della Scuola Sci Cortina».
Come valuti lo stato di salute dello sci Veneto?
«A mio avviso gode di ottima salute, anche grazie agli eventi internazionali, come i Mondiali e le prossime Olimpiadi: registriamo un forte afflusso di nuovi atleti. Questi appuntamenti hanno consentito di realizzare importanti migliorie sulle piste di gara e di allenamento, aumentando sicurezza e qualità dell’attività sportiva. Questo si riflette positivamente non solo su Cortina, ma sull’intero territorio veneto».
Uno di questi esempi è proprio la pista Lacedelli, strutturata in occasione dei Mondiali 2021.
«Esattamente, è un fiore all’occhiello. Permette di allenare tutte e quattro le discipline, dallo slalom alla discesa libera, è messa in sicurezza, con vie di fuga sempre ben preparate. La società degli impianti si dimostra molto disponibile sia per gli allenamenti sia per le gare. È un punto di riferimento strategico per club e atleti».




