Dai Pulcini all’Università, l’offerta Bachmann è ancora più ampia

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Bachmann, non solo liceo si potrebbe dire, perché l’offerta scolastica si allarga anche all’Università. Gli atleti del Bch erano presenti a Roma alla Festa dello Sport della Luiss: un primo passo per la creazione di una collaborazione tra le due realtà che hanno come filo conduttore studio e attività agonistica. Un incontro tra il direttore di Luiss Sport Paolo Del Bene, la responsabile tecnica del Bachmann Tiziana Candoni e il coordinatore della didattica del liceo Marino Coradazzi, per offrire in futuro agli studenti di Tarvisio la possibilità di proseguire il loro cammino all’Università romana e agli universitari della Luiss (che ha già sedici squadre di studenti-atleti) di allenarsi sulla neve con la struttura dello sci club tarvisiano. Già perché accanto allo ski-college c’è anche lo sci club. «Un servizio in più – spiega il direttore tecnico, Massimo Lazzaro – Lasciamo la scelta agli atleti per quanto riguarda il tesseramento, che può rimanere al loro club di provenienza, ma abbiamo visto che per molti ragazzi era più complicato iscriversi alle gare del circuito. Il club serve anche per questo, arrivando adesso anche alle categorie Cuccioli». Perché l’offerta del polo scolastico di Tarvisio non è solo la sezione del Liceo Scientifico dedicata agli agonisti e non solo per gli sport invernali (che possono contare anche sul convitto Luciano Lazzaro, oltre a una flessibilità d’orario, mantenendo ovviamente lo stesso numero di lezioni di tutti gli altri studenti, grazie anche a un piattaforma di e-learning), ma c’è anche un Istituto Tecnico Turistico, oltre a cinque scuole secondarie di primo grado (le medie per intenderci) e cinque primarie. «Una scelta importante per noi – ribadisce Andrea Lazzaro che si occupa in prima persona del gruppo dei più piccoli – ma al tempo stesso molto stimolante. In questo modo riusciamo a seguire i nostri atleti dalla base, guardando lontano, senza soffermarci sul risultato immediato. L’obiettivo del nostro sodalizio è quello di creare un percorso da Baby fino alla categoria Giovani». Al Bachmann dunque si può partire da bambini, crescere nel club e poi continuare a studiare grazie al college. Un percorso lungo, ma chi vuole fare attività agonistica, può farlo, rimanendo in una struttura dove l’impegno scolastico non passa in secondo piano, anzi. I tecnici partecipano ai consigli d’Istituto e hanno un confronto continuo con i professori. 

Insomma se c’è qualcosa che non va a scuola, gli allenatori lo sanno e possono muoversi di conseguenza. «Magari sarà un caso – ribadisce Max – ma in tutti questi anni chi va bene a scuola fa lo stesso sugli sci, e viceversa chi ha qualche problema sui banchi se lo porta anche sulla neve. In questi casi dobbiamo esseri bravi e attenti a risolvere la situazione». A fine marzo ci sono stati i test di ammissione per l’anno scolastico 2019/2020: sciatori, fondisti e snowboarder hanno fatto il loro primo passo per entrare nello ski-college tarvisiano. «Abbiamo sempre un bel riscontro che adesso, con lo sci club, non parte solo dal Liceo. Abbiamo richieste un po’ da tutta Italia, ultimamente anche dall’estero. Un segnale importante per come abbiamo impostato lo ski-college prima e lo sci club dopo». Una struttura imponente con oltre quindici tecnici, preparatori atletici, educatori e fisioterapisti. Che funziona. «Sì, possiamo dire di sì – conclude Lazzaro – anche se il nostro motto è quello di guardare avanti per migliorare sempre e crescere ancora. Il traguardo finale restano i Giovani. Lì si inizia davvero a fare sul serio se vuoi provare a fare attività agonistica di alto livello, ma comunque partendo da solide basi scolastiche e adesso anche universitarie. Con loro il lavoro si può dire che sia quasi 365 giorni l’anno. Abbiamo visto che non basta solo la stagione invernale o le uscite programmate in estate, serve un confronto più serrato, quasi quotidiano, anche quando la neve non c’è. Tenerli vicini, si potrebbe dire. Abbiamo per fortuna le strutture per farlo, è un impegno per noi e per loro, ma ci teniamo a offrire il massimo». D’altronde se entri nel mondo Giovani, servono anche sacrifici per emergere.

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