Coppa Europa, l’austriaca Lisa Grill protagonista nelle discese di Santa Caterina Valfurva

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Come previsto, il sole è arrivato a Santa Caterina Valfurva, per le due discese di Coppa Europa sulla ‘Deborah Compagnoni’. Giornata dai risvolti dolci-amari per l’austriaca Lisa Grill, detentrice del pettorale giallo di leader di discesa libera, capace di vincere entrambe le gare, ma che subito dopo l’arrivo della seconda discesa, complice forse una disattenzione, ha visto sfumare tutti i sogni di gloria di Coppa Europa con una caduta che le ha procurato la frattura della tibia sinistra.
Passando alla pista, gran lavoro svolto dal team di Omar Galli e dallo sci club Oltre CPA, braccio sportivo dell’associazione solidale Cancro Primo Aiuto Onlus, nel ripristino del tracciato di gara dopo la nevicata di mercoledì, uno sforzo che è stato molto apprezzato dalle atlete le quali hanno espresso commenti davvero positivi nei confronti della pista e dell’organizzazione.
Primo ‘start’ alle 9.40 quando al cancelletto di partenza si è presentata con il numero 1, Sofia Pizzato. Le prove avevano già dato alcune indicazioni importanti sulle forze in campo, con la netta supremazia austriaca a dettare legge… e così è stato. Discesa dopo discesa i tempi sono migliorati, quantomeno fino alla numero 9, quando proprio l’austriaca Lisa Grill ha stabilito il tempo di 1’06’’44, imbattibile per tutte le avversarie. Ci hanno provato le connazionali Nadine Fest, scesa prima di Grill, e Christina Ager, partita col 30, a rovinare la festa in casa Grill, senza successo però, terminando la loro prova in seconda e terza posizione staccate di 51 e 63 centesimi. Ottima prova anche di Elena Dolmen, migliore azzurra al traguardo, che si è classificata al 7° posto staccata di 1”25 dalla vincitrice. Poco distanti anche Carlotta Da Canal (17esima), Sofia Pizzato (19esima), Carlotta Nimue Welf (21esima), Federica Sosio (22esima) e Giulia Albano (24esima).

Elena Dolmen ©NEWSPOWER-IT

Terminata la prima discesa, c’è solo il tempo per rifiatare e recuperare quel briciolo di energie necessarie ad effettuarne una seconda. Alle 12 in punto viene dato il via: passano pochi minuti e le più forti sono già al cancelletto di partenza. La prima di loro a scendere è Nadine Fest, che abbassa il proprio miglior tempo della mattina di 1’’13, ma ciò ancora non basta per battere Lisa Grill, che ferma il timer a 1’05’’75, battendo la connazionale di 7 centesimi. Una volta tagliata la linea d’arrivo, però, Grill perde il controllo degli sci scivolando fino ai ‘materassoni’ che delimitano la pista. Passano alcuni interminabili minuti, necessari per trasferire la sfortunata austriaca al più vicino ospedale di Sondrio dove viene riscontrata la frattura della tibia: stagione finita per lei. La gara pian piano riprende il suo cammino che porta alla classifica finale di questa ultima prova della giornata, che sancisce la vittoria della sfortunata Lisa Grill davanti a Nadine Fest per 7 centesimi e Sabrina Maier terza a 94 centesimi. Tra le italiane, la migliore è ancora Elena Dolmen 13esima a 1”73, mentre poco più distanti Carlotta Da Canal (17esima), Alice Mus (20esima), Carlotta Nimue Welf (22esima) e Sofia Pizzato (23esima). È saltata invece l’attesa Federica Sosio.
Il giovedì di Coppa Europa a Santa Caterina si è concluso con le cerimonie del podio che, oltre all’assenza pesante della vincitrice delle due discese, ha visto premiate le prime Under 18 in gara, ovvero Greta Angelini nella prima prova e Carlotta De Leonardis nella seconda discesa. Festa a metà in casa Austria, rovinata dalla disavventura capitata a Lisa Grill. Il bellissimo gesto è venuto dagli staff austriaci e svizzeri presenti alla ‘flower ceremony’ che si sono messi in posa mostrando il cartello: “Get well soon, Lisa!”
A gare finite è Omar Galli a fare un bilancio generale su questa tre giorni di Coppa Europa a Santa Caterina Valfurva: «Nonostante il meteo di ieri, siamo riusciti a mantenere intatto il programma di due prove e due gare di Coppa Europa femminile, per cui siamo più che soddisfatti. Ovviamente è un peccato per gli infortuni, anche se in discesa libera fanno un po’ parte del gioco».

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