Roberta Melesi in Austria (Pag. FB ufficiale)

Un trionfo assoluto (Agerer) e ben quattordici posti fissi guadagnati, a livello femminile, nelle ultime cinque stagioni, da quella magica 2011-2012 (con Ghezze al timone). E al di là dei numeri la Coppa Europa ha forgiato atlete del calibro di Marta Bassino, Karoline Pichler, Laura Pirovano per restare alle ultime stagioni. Un trionfo o quasi per l’Italia, guidata per il terzo anno consecutivo, a livello di gigante, superG e discesa, da Devid Salvadori.

TEAM – Il suo gruppo è formato da sette atlete nominalmente, ovvero Roberta Melesi (posto fisso attraverso il Grand Prix), Asja Zenere, Alessia Timon, Sofia Pizzato, Nadia Delago (sorella minore di Nicol, in Coppa del Mondo), Jole Galli e Arianna Stocco (anche lei posto fisso dal Grand Prix, al momento ai box per infortunio). In più naturalmente gravitano attorno al team Federica Sosio, reduce da un infortunio a un ginocchio e al momento al lavoro sulla velocità (oro iridato jr. 2015 in superG), Jasmine Fiorano, che speriamo abbia chiuso i conti con la sfortuna, e Valentina Cillara Rossi, talento da non disperdere.

Jasmine Fiorano ha solo bisogno di stare bene fisicamente per mostrare il suo talento
Jasmine Fiorano ha solo bisogno di stare bene fisicamente per mostrare il suo talento

PAROLA A DEVID – La Coppa Europa femminile scatterà come sempre negli ultimi anni dalla Norvegia, in questo caso da Trysil, il 4-5-6 dicembre 2016, con un gigante e due slalom. Le azzurre di Salvadori (quindi escluse le slalomiste che lavorano con Pfitscher) si trovano da quattro giorni a Hintertux, dove è presente anche la squadra di velocità di Coppa del Mondo guidata da Alberto Ghezze. «Finora l’allenamento è stato più che positivo – ci dice il tecnico bresciano – abbiamo trovato buone condizioni sia a Deux Alpes che a Saas Fee. Adesso entriamo nel mese più importante della preparazione, quello che ci porterà alle prime gare. Due blocchi a Hintertux di sette giorni, poi Val Senales, quindi partenza per la Norvegia dieci giorni in anticipo sulle gare di Trysil, dove alloggeremo prima di trasferirci a Kvitfjell . Pirovano, Gasslitter e Delago in Coppa del Mondo? Qui lavoriamo per quell’obiettivo, il passaggio in alto. Certo è un po’ strano non vederle più in squadra. Da una parte sei contento che siano arrivate al massimo livello, perché sono atlete giovanissime, di qualità, con tutti i presupposti per fare bene anche in Coppa del Mondo. Io sono per il passaggio quando sei ancora giovane, quando dimostri qualità. Non devi essere per forza super matura e super pronta al cento per cento. Ti puoi formare un passo alla volta anche con le big. Ma certo lì, nel circuito maggiore, loro ci posso stare a tutti gli effetti. Da allenatore ovviamente dispiace. In parte il gruppo va ricostruito, le atlete che hanno fatto “il salto” negli ultimi due anni erano già rodate, puntavano a grandi obiettivi in Coppa Europa. Ora dobbiamo crescere facendo un passo alla volta. Ma chi c’è adesso può ripercorrere le tracce di chi è salito in alto».

AZZURRE – Tempo allora di passare in rassegna le atlete una a una, con un commento da parte dello stesso Devid:

Roberta Melesi – «L’ho trovata maturata, ha indubbiamente qualità, non sempre è riuscita a metterle a frutto. Ci proveremo quest’anno».
Asja Zenere – «La parola chiave per lei sarà continuità. Non è vero che l’ultima è stata una stagione completamente negativa, ha fatto vedere qualcosa di buono. In maniera altalenante. Si riparte dal gigante, ma resta una velocista».

Asja Zenere a Hintertux (Pag. Fb Zenere)
Asja Zenere a Hintertux (Pag. Fb Zenere)

Alessia Timon – «Discesista dotata di buona scorrevolezza, aveva solo bisogno di “mettere in cascina km”, è stata troppo ferma per via dei continui guai alla schiena. Ma adesso è a posto fisicamente. Sono fiducioso».
Sofia Pizzato – «E’ una gigantista-supergigantista del prototipo di Jole Galli. “Un mulo”, che lavora tantissimo. Deve migliorare sul ripido e duro. E poi può fare bene anche in discesa perché è una che sa far correre lo sci. Al momento si parte dal gigante».
Nadia Delago – «Reduce da una buona stagione, la prima in Coppa Europa, con lei vorrei insistere anche sul gigante, una nota dolente finora. Molto bene in discesa, deve lavorare appunto sulla tecnica per poter fare meglio anche in superG. Fisicamente dotata, come la sorella Nicol».
Jole Galli – «Stagione della verità? Sì. Ma lo scorso anno ha fatto vedere buone cose in superG, mentre è stata altalenante in gigante. E’ una che chiede tanto a sé stessa. E lo può dare…».
Arianna Stocco – «Arianna non la conoscevo e l’ho vista ancora poco. Ha lavorato molto bene durante l’estate, ora però è ferma da quasi un mese per qualche problema alla schiena. Dovrà recuperare il lavoro perduto»
Valentina Cillara Rossi – «Sta bene, si è ripresa dalla “botta psicologica” per il mancato inserimento in squadra. Si sta allenando con serietà, da lei ci si aspetta di più di quanto non abbia fatto un anno or sono, ma perché ha enormi potenzialità»
Jasmine Fiorano – «Sembra convivere bene con i leggeri fastidi alle ginocchia che un po’ si porta ancora dietro. Prima di farsi di nuovo male era reduce da una discreta stagione sia in gigante che in slalom. Ci aspettiamo torni a quei livelli».

Federica Sosio: «Deve recuperare bene dopo l’infortunio, al momento è a posto. So che lei vorrebbe fare più velocità, ma è richiesta anche in slalom. Cerchiamo di gestirla nel miglior modo possibile su più discipline».

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