Asja Zenere ©Pegasomedia

Prima delle due gare di gigante femminile di Coppa Europa ad Andalo, sulle nevi della skiarea Dolomiti Paganella. La norvegese Marte Monsen conosce bene il pendio di gara della pista Olimpionica 2, teatro ormai da alcuni anni degli allenamenti della nazionale norvegese: già quarta e quinta nelle due gare di Coppa Europa disputate ad Andalo lo scorso anno, ha sfruttato al meglio la perfetta conoscenza del tecnico tracciato, prima a metà gara con 47 centesimi di margine su una pimpante Asja Zenere e 68 sulla svizzera Simone Wild. L’atleta rossocrociata è incappata in un brutto errore nella parte alta del tracciato nella seconda manche ed è scivolata al nono posto. Meglio è riuscita a fare l’azzurra Zenere: la ventitreenne vicentina ha confermato l’ottimo stato di forma già palesato nelle prime uscite stagionali e, seppur con il rammarico di non essere riuscita a replicare il secondo posto di Trysil per appena un centesimo, ha esultato al traguardo per la conquista del secondo podio della carriera nel circuito continentale. L’azzurra è stata preceduta per questione di centimetri dalla classe 1997 austriaca Elisa Moerzinger, che al pari dell’azzurra ha centrato il secondo podio stagionale in Coppa Europa, terza a Trysil proprio alle spalle della Zenere.

Il podio ©Pegasomedia

Ai piedi del podio, a completare la trionfale giornata per i colori del team norvegese, si sono accomodate Maria Therese Tviberg e Andrine Maarstoel, quest’ultima autrice del miglior tempo nella seconda manche e capace di recuperare ben tredici posizioni. Ha recuperato ben undici posizioni anche Luisa Bertani, che con il quarto crono parziale nella seconda run è risalita dalla ventunesima posizione fino al decimo posto, emulata da Vivien Insam, che ha chiuso dodicesima dopo aver fatto segnare il 23° tempo nella prima manche. Nelle venti anche Michela Azzola (diciottesima) e Carlotta Saracco (trentesima a metà gara e alla fine ventesima), con Elena Sandulli (ventitreesima), Jole Galli (ventisettesima), Karoline Pichler (ventottesima) e Sara Allemand (trentesima). Chi mastica amaro è Valentina Cillara Rossi: sesta al termine della prima discesa, la genovese ha confermato il trend positivo dell’ultimo periodo e ha fatto segnare un buon intertempo nella seconda ma è stata vittima di un errore fatale a poche porte dall’arrivo.
La mancata protagonista di giornata è stata la leader della classifica di specialità, la svedese Sara Rask, sedicesima a metà gara e alla fine soltanto ventiduesima, mentre la leader della generale, l’austriaca Nadine Fest, non ha preso parte alla seconda discesa dopo il modesto 42° posto della prima.